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L'affidamento dei figli. Conclusioni

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L'affidamento dei figli

Conclusioni


La riforma del 2006 ha sollevato una molteplicitÓ di reazioni. Da una parte c'Ŕ chi l'ha accolta con estremo entusiasmo, anche per un doveroso allineamento con i principi sanciti tanto dalla nostra Costituzione quanto da varie norme di diritto internazionale, a loro volta recepite, specie a partire dagli anni '90, da gran parte dei Paesi Europei. Viene sottolineato con favore, innanzitutto, la nuova centralitÓ del diritto dei figli ad essere ascoltati fin dalla fase presidenziale e a mantenere contatti con entrambi i genitori, i quali sono fortemente stimolati a rapportarsi l'un l'altro con serenitÓ, maturitÓ e spirito di collaborazione, magari anche grazie all'intervento di organi di mediazione familiare. Si acclama, in particolare, la tendenziale eliminazione dei limiti di visita per i genitori non affidatari e l'estensione della tutela anche ai figli dei genitori non coniugati, i quali erano stati in precedenza del tutto trascurati dall'ordinamento.


La portata innovativa della riforma, oggi ormai consolidata, ha reso possibile traslare l'attenzione del legislatore dalla crisi coniugale alla necessaria tutela della prole, specie se minore d'etÓ, adottando strumenti processuali e di diritto sostanziale focalizzati su tale obiettivo. Istituti come la regola dell'affidamento condiviso, la mediazione familiare, la possibilitÓ per i coniugi di negoziare le condizioni di separazione ha reso possibile, in molti casi, una cessazione degli effetti del matrimonio non eccessivamente litigiosa, nel rispetto dei legami costituitisi con i discendenti. Inoltre, il nuovo principio di bigenitorialitÓ ha finalmente posto sul medesimo piano le figure di entrambi i genitori, escludendo che quello non convivente possa essere in qualsiasi modo penalizzato (ma richiedendo, d'altra parte, il medesimo contributo e impiego di responsabilitÓ da parte di tutti e due). Ci˛ ha consentito senza dubbio di conservare, sia sul piano giuridico che psicologico ľ a seguito dei cambiamenti delle abitudini e dello stile di vita di una societÓ dinamica quale Ŕ quella attuale - un clima di equilibrio e rispetto all'interno del quale la crescita armoniosa dei figli assume ruolo centrale.

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