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Reato abitualeReato Abituale Si definisce abituale il reato nel quale il comportamento criminoso viene prodotto dalla reiterazione (da parte del reo) nel tempo di più condotte identiche e omogenee (es. maltrattamenti in famiglia). Nel reato abituale quindi la condotta deve essere necessariamente plurisussistente. Il reato abituale può essere distinto in proprio (le singole condotte, considerate autonomamente, sono penalmente irrilevanti) e in improprio (le singole condotte, integrano di per sé reato e la reiterazione della condotta dà luogo a un’aggravante o ad una figura di reato più grave). A seconda della natura e del momento consumativo del reato (durata dell'illecito) il reato può essere istantaneo, permanente, continuato, abituale o professionale. Il reato abituale è un reato che si verifica solo in presenza di una condotta reiterata nel tempo da parte dello stesso autore, mediante più azioni identiche ed omogenee, come nel lenocinio o nel delitto di maltrattamenti in famiglia.
Il reato (definizione) -
Gli elementi del reato -
Il dolo -
La colpa -
La preterintenzione -
Cause di esclusione del reato (scriminanti) -
Cause soggettive di esclusione del reato -
Reato consumato e reato tentato -
Circostanze del reato attenuanti e aggravanti -
Concorso di persone nel reato -
Concorso di reati -
Reato continuato -
Reato putativo e reato impossibile -
Reato permanente -
Reato abituale -
Reato aberrante -
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