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La colpaELEMENTI DEL REATO Colpa: il terzo comma dell’art. 43 c.p. stabilisce che “è colposo o contro l’intenzione, quando l’evento, anche se preveduto, non è voluto dall’agente e si verifica a causa di negligenza o imprudenza o imperizia o per inosservanza di leggi, regolamenti, ordini o discipline”. Il soggetto attivo commette un reato non perché aveva la volontà di provocalo ma perché non ha utilizzato la dovuta e richiesta diligenza. La colpa può essere: - generica (deriva da imprudenza, negligenza o imperizia) o specifica (deriva dall’inosservanza di leggi, regolamenti, ordini o discipline ovvero di norme che impongono determinate cautele); - propria (l’evento non è voluto dall’agente), impropria (l’evento è voluto dall’agente ma non tanto da farlo rientrare nell’ipotesi del dolo), incosciente (manca la volontà di cagionare un evento e la previsione dello stesso), cosciente (manca la volontà ma non anche la previsione), professionale (riguarda attività professionali di per sé pericolose ma che l’Ordinamento consente e autorizza nel loro svolgimento in quanto produttive di risultati ritenuti socialmente utili). L’evento è quindi posto a carico del soggetto solo sulla base del rapporto di causalità che lega la sua azione all’evento. In tali ipotesi non è ravvisabile né la colpa né il dolo. Per il reato preterintenzionale, la legge prevede una sanzione penale più tenue rispetto a quella prevista per l’omicidio doloso ma comunque più grave rispetto a quella prevista per il reato colposo.
Il reato (definizione) -
Gli elementi del reato -
Il dolo -
La colpa -
La preterintenzione -
Cause di esclusione del reato (scriminanti) -
Cause soggettive di esclusione del reato -
Reato consumato e reato tentato -
Circostanze del reato attenuanti e aggravanti -
Concorso di persone nel reato -
Concorso di reati -
Reato continuato -
Reato putativo e reato impossibile -
Reato permanente -
Reato abituale -
Reato aberrante -
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