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a cura di: Manuela Sacco, Axura srl

Le carte elettroniche

Con il termine carta elettronica, tradizionalmente, si intendono tutte le carte di pagamento, quali carte di credito e carte di debito, poiché la modalità con cui avviene la transazione di denaro le accomuna tutte: attraverso il passaggio in macchinette POS (Point of Sale) elettroniche o in sportelli automatici ATM (Automatic Teller Machine).

Le carte elettroniche possono essere di due tipi:

  • carta di credito embossata: caratterizzata dal fatto che il nome del titolare ed i numeri presenti sulla carta sono tutti stampati in rilievo, per consentire sia le transazioni elettroniche tramite POS sia transazioni in mancanza di collegamento elettronico, come nel caso di macchinette manuali, acquisti su aerei e navi, ecc.;
  • carta di credito elettronica: il nome del titolare ed i numeri presenti sulla carta non sono stampati in rilievo. Questo tipo di carta può essere usata solo in presenza di una macchinetta POS elettronica.

In Italia, come in tutti i paesi economicamente sviluppati, l'uso della moneta elettronica è in aumento andando a sostituire progressivamente il denaro contante, per motivi di comodità e maggiore sicurezza (in caso di smarrimento o furto è possibile bloccare tutte le carte elettroniche evitando la perdita di denaro).

Ma la diffusione, anche se costante, è molto lenta. Infatti, secondo recenti dati divulgati dalla Banca d'Italia (luglio 2007), il 90% delle operazioni di compravendita in Italia avviene con il cosiddetto “cash” (contanti e assegni), contro una media del 70% degli altri paesi avanzati della Comunità Europea.

Il problema è che ancora troppo spesso ci si ritrova davanti a categorie di esercenti che non intendono accettare pagamenti tramite carte di pagamento e che, di conseguenza, non si attrezzano di macchinetta POS elettronica. Questo è il caso di piccoli commercianti, botteghe e liberi professionisti, come ad esempio: edicole, tabaccherie, panettieri, parrucchieri, centri estetici, idraulici, muratori, avvocati, ecc.

Ma da luglio 2008 le cose dovranno cambiare, infatti, grazie alla legge Visco-Bersani, tutti i liberi professionisti saranno obbligati a tracciare tutte le attività vendute di valore superiore a 100,00 Euro (attualmente l'obbligo è fissato per lavori oltre i 500,00 Euro), senza poter accettare assegni trasferibili. Questo porterà ad un ulteriore aumento dell'uso delle carte elettroniche, poiché:

  • sono un ottimo strumento per tracciare i pagamenti a livello fiscale;
  • sono comode e sicure, in quanto consentono agli acquirenti di effettuare acquisti anche in mancanza di contante.

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