I soggetti del diritto amministrativo

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A cura di Maria Luisa Foti
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I SOGGETTI DEL DIRITTO AMMINISTRATIVO

Lo stato

Il termine Stato in quanto concetto complesso, può assumere diversi significati. Lo Stato-comunità, serve ad indicare quell’insieme di persone che rappresentano la comunità e cioè il popolo. Può inoltre parlarsi di Stato-governo per intendere il complesso degli organi costituzionali che esprimono la collettività e agiscono come organi "super partes" nell’interesse della comunità.

Inoltre questo termine viene utilizzato anche nell’espressione Stato-amministrazione per indicare lo Stato come ente pubblico sullo stesso livello degli altri soggetti dell’ordinamento e cioè "inter partes". Esso rappresenta il più grande soggetto attivo dell’ordinamento.

 

Gli enti pubblici

L’ente pubblico può essere definito come quel soggetto diverso dallo Stato, con capacità giuridica, che svolge anch’esso la funzione amministrativa: per questo motivo può essere definito un centro di potere. Gli enti pubblici costituiscono la cosiddetta pubblica amministrazione "indiretta".

L’istituto dell’ente pubblico rappresenta una categoria complessa, data la varietà di specie previste dal diritto positivo.

Per individuare un ente pubblico, la dottrina ha individuato alcuni fattori per risolvere la questione definitoria dei parametri di pubblicità. Sono, infatti, rari in casi in cui la legge qualifichi espressamente un ente come pubblico.

In ogni caso, la previsione dell’art..4 della legge 70/1975, (che altro non è l’attuazione dell’art.97, secondo cui "i pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge") cerca di trovare una soluzione alla questione definitoria affermando che "nessun nuovo ente pubblico può essere costituito o riconosciuto se non per legge".

Esistono però dei parametri impliciti come ad esempio le relazioni organizzative con apparati politici dirette o indirette, per cui esiste una situazione di preminenza o sovraordinazione di un apparato sull’ente. Esplicitamente invece, per individuare la pubblicità di una persona giuridica, si deve considerare la particolare rilevanza pubblicistica dell’interesse perseguito dall’ente.

L’interesse è pubblico perché una legge, dopo aver accertato che l’interesse ha una rilevanza collettiva, lo ha imputato ad una persona giuridica, la quale sarà quindi tenuta a perseguirlo.

Esistono poi soggetti privati che perseguono finalità collettive anche se in questi casi manca il giudizio sulla rilevanza dell’interesse da parte dell’ordinamento all’ente: da questo elemento consegue anche la mancanza della doverosità del perseguimento di quel determinato fine.

L’ente pubblico è quindi istituito con una particolare vocazione al perseguimento di un’attività di rilevanza collettiva. Da questo consegue che l’ente pubblico, a differenza di quello privato, non può disporre della propria esistenza, modificando l’oggetto dell’attività o dismettendo la stessa.

L’eccessivo proliferare di enti pubblici ha portato però ad un lento processo di privatizzazione di molti enti, soprattutto di quelli che spesso avevano competenze difficilmente individuabili.

Inoltre tra le ragioni del processo di privatizzazione, la normativa europea ha sicuramente avuto un ruolo fondamentale in quanto impone l’obbligo di non discriminazione degli operatori economici.

Gli enti autarchici

Gli enti autarchici agiscono in regime di diritto amministrativo, sono enti funzionali e possono essere definiti come pubbliche amministrazioni.

Elementi caratteristici di questi enti sono:

Autarchia: capacità di amministrare i propri interessi o la capacità di enti diversi dallo stato di disporre di potestà pubbliche e di emanare atti con la stessa efficacia di quelli statali.

Autogoverno: facoltà riconosciuta ad alcuni enti pubblici di amministrarsi per mezzo di governanti, scelti dagli stessi governati.

Autonomia: libertà e indipendenza che caratterizza l’esercizio delle attività dell’ente.

Autotutela: si sostanzia nella capacità per la pubblica amministrazione di risolvere da se i conflitti che possono sorgere in relazione ai propria provvedimenti o alle proprie pretese.

 

Classificazione degli enti pubblici

Enti pubblici associativi: enti in cui prevale l’elemento personale.

Enti pubblici istituzionali: enti in cui prevale l’elemento patrimoniale.

Enti territoriali: Stato, Regioni, Province, Comuni, città metropolitane, comunità montane. In questi enti, l’elemento territorio è un elemento indefettibile.

Enti non territoriali: tutti gli altri enti non compresi nel primo elenco.

Enti nazionali ed enti locali: enti che operano su tutto il territorio nazionale ed enti che operano all’interno di un territorio circoscritto.

Enti strumentali: enti che perseguono un fine esclusivo di un altro ente da cui ricevono ordini e direttive. Esempi di questi enti sono l’Istat, l’Inail o il CNR.

Enti ausiliari: enti che integrano il lavoro di altri enti.

Enti necessari: sono enti la cui esistenza è necessaria, in base all’organizzazione dell’ordinamento.

Enti pubblici economici: enti che operano nel campo della produzione e dello scambio di beni.

Enti pubblici economici

Sono quegli enti che operano nel campo della produzione e dello scambio di beni e servizi. Lo scopo di lucro però non è un elemento essenziale dell’attività dell’ente però è necessario che l’ente operi secondo il criterio della "obiettiva economicità" e nel senso che l’ente deve mirare a coprire i costi produzione.

 

Organismi di diritto pubblico

Un’altra categoria di ente pubblico, è rappresentata dagli "organismi di diritto pubblico", nozione introdotta dall’art.3, co.26 del d.lgs.163/2006 (atto normativo che recepisce la direttiva europea 2004/18 del 31 marzo 2004): "l’organismo di diritto pubblico è qualsiasi organismo, anche in forma societaria è istituito per soddisfare specificatamente esigenze di interesse generale, aventi carattere non industriale o commerciale; dotato di personalità giuridica e la cui attività sia finanziata in modo maggioritario dallo Stato, dagli enti pubblici territoriali o da altri organismi di diritto pubblico oppure la cui gestione sia soggetta al controllo di questi ultimi oppure il cui organo d'amministrazione, di direzione o di vigilanza sia costituito da membri dei quali più della metà è designata dallo Stato, dagli enti pubblici territoriali o da altri organismi di diritto pubblico".

La normativa comunitaria individua la nozione di organismo diritto pubblico alla stregua di tre parametri: possesso della personalità giuridico, il fine perseguito, sottoposizione ad un’influenza pubblica.

 

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