Indice della guida di diritto amministrativo
A cura di Maria Luisa Foti
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Atti e provvedimenti amministrativi
Non esistendo una definizione di provvedimento amministrativo
fornita dal legislatore, questa mancanza è stata colmata dalla dottrina. Per
provvedimento amministrativo si intende quell’atto consistente in una
manifestazione di volontà adottata dall’amministrazione per la cura di un
concreto interesse pubblico e diretta a produrre in maniera unilaterale effetti
giuridici nei rapporti esterni con i destinatari. L’emanazione di un
provvedimento è preceduta da una serie di atti e attività che confluiscono nel
procedimento amministrativo. Una delle caratteristiche del provvedimento è la
sua capacità di imporre unilateralmente modificazioni nella sfera giuridica dei
destinatari. Questa caratteristica può definirsi l’autoritarietà o imperatività
e cioè la capacità di costituire, modificare o estinguere i poteri e le facoltà
del destinatario indipendentemente dal suo consenso, in caso di provvedimento
positivo. Nel caso di provvedimenti negativi, l’autoritarietà si configura come
quel dato provvedimento che non spetta al destinatario.
Le pubbliche amministrazioni possono poi, nei casi previsti
dalla legge, imporre coattivamente l’adempimento degli obblighi nei loro
confronti. Questo aspetto nel rapporto tra P.A. e privati si definisce
esecutorietà. Infatti, il provvedimento deve indicare il termine e le modalità
di esecuzione da parte del soggetto obbligato. Grazie all’esecutorietà le
pubbliche amministrazioni, previa diffida, possono coattivamente provvedere
all’esecuzione. Altre caratteristiche del provvedimento sono la tipicità (i
provvedimenti amministrativi sono solo quelli previsti dall’ordinamento) e la
nominatività (ad ogni pubblico interesse da realizzare corrisponde un tipo di
atto definito dalla legge).