Dell'affiliazione e dell'affidamento

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Titolo XI - Dell'affiliazione e dell'affidamento

Art. 400. Norme regolatrici dell'assistenza dei minori.
L'assistenza dei minori Ŕ regolata oltre che dalle leggi speciali dalle norme del presente titolo.

Art. 401. Limiti di applicazione delle norme.
Le disposizioni del presente titolo si applicano anche ai minori che sono figli di genitori non conosciuti, ovvero figli riconosciuti dalla sola madre che si trovi nell'impossibilitÓ di provvedere al loro mantenimento.(1)
Le stesse disposizioni si applicano ai minori ricoverati in un istituto di pubblica assistenza o assistiti da questo per il mantenimento, l'educazione o la rieducazione, ovvero in istato di abbandono materiale o morale.
(1) Il D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154 ha disposto (con l'art. 61, comma 1) che "All'articolo 401 del codice civile le parole: "figli naturali riconosciuti dalla sola madre che si trovi" sono sostituite dalle seguenti "figli di genitori che si trovino"".

Art. 402. Poteri tutelari spettanti agli istituti di assistenza.
L'istituto di pubblica assistenza esercita i poteri tutelari sul minore ricoverato o assistito, secondo le norme del titolo X, capo I di questo libro, fino a quando non si provveda alla nomina di un tutore, e in tutti i casi nei quali l'esercizio della patria potestÓ o della tutela sia impedito. Resta salva la facoltÓ del giudice tutelare di deferire la tutela all'ente di assistenza o all'ospizio, ovvero di nominare un tutore a norma dell'art. 354.
Nel caso in cui il genitore riprenda l'esercizio della patria potestÓ, l'istituto deve chiedere al giudice tutelare di fissare eventualmente limiti o condizioni a tale esercizio.(1)
(1) Il D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154 ha disposto (con l'art. 62, comma 1) che "All'articolo 402 del codice civile le parole: "potestÓ dei genitori", ovunque presenti, sono sostituite dalle seguenti: "responsabilitÓ genitoriale"".

Art. 403. Intervento della pubblica autoritÓ a favore dei minori.
Quando il minore Ŕ moralmente o materialmente abbandonato o Ŕ allevato in locali insalubri o pericolosi, oppure da persone per negligenza, immoralitÓ, ignoranza o per altri motivi incapaci di provvedere, all'educazione di lui, la pubblica autoritÓ, a mezzo degli organi di protezione dell'infanzia, lo colloca in luogo sicuro, sino a quando si possa provvedere in modo definitivo alla sua protezione.
Codice Civile (Indice)
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