Sei in: Home » Articoli

Lo stato di famiglia

Che cos'è, come si ottiene e quali sono le principali problematiche
parole diritto di famiglia scritte in inglese su una parete

Che cosa è lo stato di famiglia

Lo stato di famiglia è un documento su cui è riportata la composizione della famiglia anagrafica. Chi esegue dichiarazioni anagrafiche precisa quali sono le persone presenti nell'abitazione posta all'indirizzo di residenza, segnalando gli eventuali rapporti di parentela, di coniugio, di adozione, di affinità o di tutela. Non è detto che delle persone che vivono nella stessa abitazione diano sempre luogo a una sola famiglia anagrafica: ci possono essere nuclei familiari distinti, infatti, in assenza di vincoli tra le persone. Per famiglia si intende, dal punto di vista anagrafico, un insieme di persone che hanno dimora abituale nello stesso Comune, che coabitano e che sono legate da vincoli affettivi o da vincoli di matrimonio, di affinità, di parentela, di tutela o di adozione, come precisato dal Decreto del Presidente della Repubblica n. 223 del 30 maggio del 1989 all'articolo 4. I figli che si sposano e che continuano a vivere insieme con i propri genitori non rappresentano una famiglia anagrafica a sé stante.

Come si fa la richiesta

Per richiedere lo stato di famiglia è possibile recarsi presso lo sportello Anagrafe del Comune in cui si è residenti, avendo con sé un documento di identità valido: occorre conoscere, inoltre, la data di nascita, il nome e il cognome del soggetto a cui il certificato sarà intestato. In alternativa, si può decidere di ricevere il certificato via posta, sempre inviando la richiesta allo sportello Anagrafe e indicando, oltre ai dati dell'intestatario del certificato, anche il motivo per cui se ne ha bisogno. La richiesta non può essere considerata valida se si richiede un certificato senza marca da bollo (in carta semplice) e non si indica l'uso per cui l'esenzione è prevista. Infine, la richiesta per lo stato di famiglia può essere inoltrata anche online: nel caso in cui si voglia richiedere il certificato per un'altra persona, è indispensabile sapere qual è il suo codice fiscale.

L'autocertificazione

L'autocertificazione dello stato di famiglia non è altro che una dichiarazione con cui il cittadino attesta la composizione del nucleo familiare di cui fa parte: essa può sostituire il certificato di stato di famiglia che rilascia l'Ufficio dell'Anagrafe di ogni Comune. Il ricorso a un modulo di autocertificazione garantisce un notevole risparmio di tempo e di denaro: le aziende private possono accettare o non accettare le autocertificazioni, mentre le amministrazioni pubbliche sono obbligate ad accettarle: ciò vale per i tribunali, per le scuole, per le regioni, per i comuni e per tutte le aziende che si occupano di servizi pubblici come le aziende del gas, le poste e così via. Nel caso in cui una di queste realtà non accetti l'autocertificazione dello stato di famiglia, viene compiuta una violazione dei doveri di ufficio.

Lo stato di famiglia storico

Lo stato di famiglia storico, noto anche come stato di famiglia originario, permette di attestare la composizione originaria di un nucleo familiare: in altre parole, indica come era composta la famiglia prima che i figli si trasferissero. La differenza rispetto al certificato di stato di famiglia ordinario è rappresentata dal fatto che non si fotografa una situazione attuale ma una situazione del passato. Può esserci bisogno di questo documento nel caso in cui, per esempio, si abbia la necessità di dimostrare quali sono gli eredi di una persona deceduta, poiché in tal modo si può risalire ai discendenti del defunto. Per richiedere lo stato di famiglia storico è necessario rivolgersi, come sempre, allo sportello Anagrafe del Comune di riferimento: nel caso degli eredi di un defunto, bisogna andare nel Comune in cui è stata residente la famiglia del soggetto deceduto.

Stato di famiglia e residenza

Lo stato di famiglia indica, come si è visto, non solo la composizione anagrafica, ma anche la residenza: in sostanza, in uno stato di famiglia solo compaiono tutte le persone che vivono allo stesso indirizzo e nello stesso immobile.

Lo stato di famiglia in caso di convivenza

In caso di convivenza, si può richiedere il certificato di stato di famiglia presso l'ufficio anagrafe del Comune di residenza: questo rappresenta il solo documento che attesta la convivenza dal punto di vista legale. D'altro canto, due persone conviventi non possono ottenere stati di famiglia differenti.

Lo stato di famiglia dopo la separazione e il divorzio

In seguito a una separazione o a un divorzio, si verifica quella che viene definita scissione dello stato di famiglia: in pratica, un componente della famiglia - uno dei due partner - si sposta in un'altra abitazione e dà vita a un nucleo familiare differente. Per richiedere la scissione è necessario sottoscrivere una dichiarazione specifica che deve essere inviata all'ufficiale dell'anagrafe: a quel punto il Servizio Anagrafe del Comune inoltra la pratica alla Polizia Municipale, che a sua volta esegue tutti gli accertamenti del caso necessari a verificare che la variazione anagrafica sia realmente avvenuta. Da quel momento in avanti, il coniuge separato o divorziato risulta residente a un indirizzo nuovo e non appare più nello stato di famiglia. Nella procedura di separazione consensuale, lo stato di famiglia serve a segnalare chi è residente in un immobile. Ovviamente, non sono previsti cambiamenti per il partner che resta nella stessa abitazione di prima, così come per i figli eventualmente presenti.

Leggi anche: Lo stato di famiglia dopo la separazione e il divorzio

Albertino Morasi

(31/05/2017 - Albertino Morasi) Foto: 123rf.com
Le più lette:
» La querela di falso
» Le chat su WhatsApp valgono come prova
» Avvocati e professionisti: è nata la prima polizza a tutela delle parcelle
» Scuola: anche gli avvocati in coda per fare i supplenti
» Avvocati: i termini di decadenza dei contributi alla Cassa Forense
In evidenza oggi
In arrivo carcere fino a 8 anni per chi truffa gli anziani al telefonoIn arrivo carcere fino a 8 anni per chi truffa gli anziani al telefono
Giudici e avvocati: serve più sicurezza nei tribunaliGiudici e avvocati: serve più sicurezza nei tribunali
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF