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Pin Inps: cambiano le regole

L'Istituto precisa nel messaggio n. 4590/2016 che non è più ammessa la richiesta dei delegati
inps
di Lucia Izzo - I delegati degli interessati non potranno più richiedere al'Inps il rilascio del pin al posto del richiedente. Chi non può recarsi in sede dovrà avvalersi dei canali alternativi a disposizione, ossia la procedura online e il Contact Server.

La decisione arriva direttamente dall'Istituto a mezzo del messaggio n. 4590 del 16 novembre (qui sotto allegato) avente come oggetto "Richiesta ed attivazione PIN per i cittadini di accesso ai servizi telematici".

"Alla luce di recenti eventi di richieste massive di PIN presso le sedi territoriali da parte di soggetti muniti di delega degli interessati", si legge nel messaggio, "si ritiene opportuno modificare alcune disposizioni relative alle modalità operative". 

In tal modo, precisa l'INPS si intende adeguare tali disposizioni alle recenti in materia di CAD; uniformare le attività del personale della postazione di front-office dedicata al rilascio del PIN ai cittadini e alla prenotazione della domanda telematica; garantire l'attribuzione delle credenziali ai diretti interessati, "tenuto conto della centralità del processo di attribuzione del PIN quale fattore abilitante per l'erogazione dei servizi telematici disponibili attraverso il sito istituzionale".

La richiesta del PIN

L'utente interessato potrà richiedere in sede il rilascio del PIN in maniera immediata e con attivazione contestuale alla richiesta.

Basterà consegnare allo sportello dedicato il modulo di richiesta PIN (modello MV35) reperibile nella sezione modulistica online del portale dell'Istituto, con allegata copia del proprio documento di identità.
L'operatore INPS consegnerà all'utente la busta chiusa contenente il PIN che risulterà già operativo e di tipo dispositivo.

La richiesta di PIN può essere effettuata anche da parte del tutore o dell'amministratore di sostegno oppure del genitore in caso di minore: tuttavia, oltre al modulo di richiesta PIN compilati con i dati dell'interessato, dovrà essere presentata anche una dichiarazione attestante la propria qualità di tutore, amministratore di sostegno oppure genitore in possesso della potestà genitoriale.

Non sono ammesse presentazioni delle richieste di PIN da parte di delegati del richiedente, poiché il PIN, chiarisce l'INPS, rappresentando l'identità digitale per l'accesso online ai servizi, è rilasciato a seguito di verifica diretta dell'identità degli utenti richiedenti.

Per i casi in cui il soggetto interessato sia impossibilitato a recarsi personalmente presso la struttura INPS per il dovuto riconoscimento, sono previste le modalità alternative di registrazione, ossia a mezzo richiesta online o tramite Contact Center.

In ogni caso, aggiunge il messaggio, è fatta salva la possibilità che l'utente interessato si rivolga a uno dei gestori di identità (Identity provider) accreditati dall'Agenzia per l'Italia Digitale al fine di ottenere un'identità SPID e, pertanto, acceda ai servizi dell'Istituto utilizzando le credenziali abilitate secondo il sistema SPID.
INPS, messaggio n. 4590/2016
(18/11/2016 - Lucia Izzo)
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