La nuova interrogazione parlamentare a seguito della denuncia della Dirstat

di Marina Crisafi - Proseguono le denunce sugli incarichi illegittimi disposti presso l'Agenzia delle Entrate, il che "mette in luce, ancora una volta, come negli uffici della pubblica amministrazione, e in particolare presso le agenzie fiscali, governi il «caos» più totale e accade, dunque, che persone con meno competenze di altre si vedano riconosciuti incarichi ai quali non potrebbero accedere per legge". Esordisce così la nuova interrogazione parlamentare a risposta scritta presentata nei giorni scorsi alla Camera dal deputato, Walter Rizzetto (Fratelli d'Italia), a seguito dell'instancabile opera di denuncia della Dirstat, il sindacato dei dirigenti e direttivi della P.A.

Oggetto dell'interrogazione rivolta al Ministro dell'Economia e delle Finanze e per la semplificazione e la P.A., è quanto avvenuto "nella direzione provinciale dell'Agenzia delle entrate di Taranto, attualmente sede dirigenziale, dove è stata distaccata temporaneamente una funzionaria terza area F/3 proveniente da Bari e conferita alla stessa, con delibera per l'attribuzione delle deleghe di firma per l'anno 2016, prot. 115/RDI del 12 maggio 2016, una delega di firma superiore a quella del proprio «Capo Team»".

In pratica, l'aspetto "surreale" della vicenda, si legge nel testo dell'interrogazione, "e sintomo di un incarico riconosciuto in violazione della legge" è che la funzionaria in questione, "mentre per le ferie e per le altre incombenze dipende dal «Capo Team», sul piano «operativo» ha una delega di firma fino a 100.000,00 euro per tutti gli atti, senza però nessuna delega di funzioni, potendo in teoria bloccare i provvedimenti firmati dal suo superiore, e ciò non si comprende a che titolo".

Sembra assurdo, tra l'altro, come dichiara il vicesegretario generale Dirstat, Pietro Paolo Boiano, "distaccare provvisoriamente un funzionario a 150 chilometri dalla sua sede naturale, quando nel medesimo ufficio ci sono funzionari appartenenti alla stessa area che possono svolgere identiche funzioni".

Per cui, si chiede nell'interrogazione quali iniziative i ministeri interessati "intendano adottare - affinché - venga riportata la legalità nell'affidamento degli incarichi nelle agenzie fiscali, area della pubblica amministrazione in cui i casi di violazione di legge nell'attribuzione degli incarichi dirigenziali si ripetono da anni in mancanza di idonei interventi del Governo, come denuncia da tempo l'interrogante e come dimostrano le copiose sentenze della giustizia amministrativa nonché della Corte Costituzionale".

Duro anche il commento del vicesegretario Boiano che chiosa: "L'interrogazione parlamentare dell'on.le Rizzetto dimostra ancora una volta le assurdità dell'Agenzia delle entrate che con le particolari discrezionali scelte pone in essere un grande marasma tra gli addetti ai lavori. Sono trascorsi quindici anni dalla istituzione delle agenzie e si persiste nelle violazioni di leggi e di regole nonostante le censure della giustizia amministrativa e della Corte Costituzionale".


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