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Arriva il 'salva-multe': bloccate più di 50mila cartelle di pagamento

7 giorni invece di 5 per avere diritto allo sconto del 30%. Lo prevede l'emendamento approvato al Dl banche
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di Marina Crisafi - Sale a 7 giorni (due in più rispetto a quelli attuali) il termine per avere diritto allo sconto del 30% sulla multa pagata tramite home banking e dal tabaccaio. È una delle novità apportate dall'emendamento presentato dal relatore al Dl banche Giovanni Sanga (Pd), già ribattezzata "norma salva-multe" perché nei fatti eviterà ad Equitalia di dover inviare oltre 50mila cartelle esattoriali.

In pratica, la norma sterilizza la stortura nata dall'interpretazione del Viminale sui tempi di accredito delle multe pagate nei termini alla polizia stradale con strumenti elettronici bancari, secondo la quale si può considerare chiuso il verbale con effetto liberatorio del pagamento soltanto alla data di accredito dell'importo sul conto dell'amministrazione (leggi in merito: "Multe, attenti alla valuta se il pagamento è elettronico. Il rischio è pagare il doppio").

Con tale interpretazione, in sostanza anche chi ha pagato la multa, entro i 5 giorni dalla constatazione o dalla notifica, per colpa dei tempi tecnici di valuta, rischia di non beneficiare della riduzione del 30% vedendosi recapitare a casa una cartella Equitalia per l'integrazione dell'importo. Stessa cosa per chi ha pagato nei 60 giorni l'importo contestato nel verbale.

Con la modifica, invece, viene creato una sorta di ponte tra le due date stabilendo che "per i pagamenti diversi da quelli in contanti o tramite conto corrente postale, l'effetto liberatorio del pagamento si produce se l'accredito in favore dell'amministrazione avviene entro 2 giorni dalla data di scadenza del pagamento". Ciò salva, di fatto, dalla probabile cartella, chiunque effettua il pagamento online (tramite home banking) o nei tabacchini con i servizi specializzati, entro i 7 giorni (che garantiscono lo sconto del 30%), ovvero entro i 60 evitando ulteriori maggiorazioni.

La norma era già prevista nel Ddl concorrenza che sta proseguendo il suo percorso "accidentato" al Senato, ma per accelerare i tempi ed evitare soprattutto la discesa in campo dell'agente della riscossione, la norma è stata agganciata al dl banche.

(18/03/2016 - Marina Crisafi)
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