Famiglia: guida a tutte le agevolazioni 2016

Ecco i sussidi che lo Stato offre ai nuclei familiari in difficoltà
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di Valeria Zeppilli – La crisi sembra non voler terminare mai e molte famiglie si trovano in difficoltà ad arrivare a fine mese. Anche le nascite, purtroppo, sono in calo, in considerazione del timore di molti italiani di non riuscire a gestire il peso economico che una famiglia può generare. Timore che colpisce anche numerosi giovani, restii a sposarsi.

Ma la famiglia è la cosa più importante che c'è e non bisogna dimenticare che, nonostante tutto, lo Stato italiano offre numerose agevolazioni per sostenerla.

Vediamo, in breve, quali sono quelle disponibili per il 2016.

Bonus su utenze e tasse

Le prime agevolazioni offerte ai cittadini in difficoltà e con reddito basso sono quelle relative alle utenze e ad alcune tasse.

Si pensi alla possibilità di vedersi applicato uno sconto sulla bolletta della luce e del gas della durata di 12 mesi e rinnovabile annualmente, concesso alle famiglie con Isee non superiore a 7.500 euro, elevato a 20.000 nel caso in cui vi siano più di tre figli a carico.

Si pensi ancora alla possibilità di pagare in maniera ridotta la bolletta dell'acqua, concessa da alcuni Comuni in presenza di requisiti definiti dagli stessi in maniera variabile.

Si pensi ancora allo sconto del 50% sul canone Telecom (e non sulle telefonate) concesso nei casi in cui nel nucleo familiare sia presente un titolare di pensione di invalidità civile, un titolare di assegno sociale, un disoccupato o una persona che abbia più di 75 anni di età e in cui il reddito familiare non superi gli euro 6.713,94.

Venendo alle tasse, in alcuni Comuni sono previste riduzioni o addirittura esenzioni dalla Tari, per le famiglie a basso reddito.

Anche il tanto discusso canone Rai può non essere più un problema per i cittadini che abbiano più di 75 anni di età e un reddito Isee non superiore ad euro 6.713.94.

Bonus per i figli

Ancora più numerosi sono i bonus indirizzati a sostenere le famiglie con figli.

Iniziamo dal bonus bebè, ovverosia l'assegno corrisposto alle famiglie con Isee sino a 25mila euro e consistente in un assegno mensile di 80 euro per ciascun figlio nato o adottato negli anni 2015, 2016 e 2017.

Tale beneficio dura sino al compimento del terzo anno di età del bambino cui si riferisce e il suo importo è raddoppiato per le famiglie il cui Isee non superi i 7mila euro.

Un altro sussidio a sostegno della genitorialità è rappresentato dal bonus famiglie numerose, ovverosia dalla detrazione fiscale complessiva di 1.200 euro destinata alle famiglie in cui vi siano almeno quattro figli a carico.

Non dimentichiamo, poi, i voucher baby sitter e asili nido, ovverosia il contributo mensile di 600 euro richiedibile dai genitori in alternativa al congedo parentale e utilizzabile per pagare la retta dell'asilo o il servizio di baby sitting.

Si è ancora in attesa della family card, introdotta dalla legge di stabilità 2016 con lo scopo di permettere alle famiglie con almeno tre figli a carico di chiedere sconti su determinati beni e servizi.

Il bonus libri

Un'altra interessante agevolazione è rappresentata dal bonus libri, che i Comuni erogano, al ricorrere di requisiti diversi a seconda della Regione di appartenenza, alle famiglie a basso reddito per l'acquisto di libri di testo e materiale necessario ai figli che frequentano la scuola dell'obbligo.

La social card e l'assegno familiare

Da ultimo va ricordata la possibilità di richiedere la social card e l'assegno familiare.

La prima si concretizza in un sussidio di 40 euro mensili corrisposto alle famiglie a basso reddito in cui vi sia un minore di tre anni o un adulto di età superiore a sessantacinque anni.

L'assegno familiare, invece, è erogato dai Comuni ai nuclei familiari di cui facciano parte almeno un genitore e tre figli minori e il cui Isee non superi 8.555,99 euro.

Valeria ZeppilliAvv. Valeria Zeppilli - profilo e articoli
E-mail: valeria.zeppilli@gmail.com
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
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(17/03/2016 - Valeria Zeppilli) CommentiUltimi commentiCita nel tuo sito
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