Nuova multa di 912mila euro al CNF per aver ostacolato la pubblicità online degli avvocati

Per l'Antitrust limitare l'utilizzo di determinate piattaforme internet per la pubblicità è violazione della libera concorrenza
pugni che evoca immagine anti concorrenza
di Valeria Zeppilli – Nel bollettino Agcm numero 5 del 29 febbraio 2016 è stato pubblicato il provvedimento numero 25868 (qui sotto allegato) con il quale l'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha inflitto al CNF una sanzione di oltre 912mila euro. Il motivo? Aver "bocciato" il tentativo di un avvocato di farsi pubblicità su una piattaforma internet in cui si è soliti praticare degli sconti particolari ai clienti ad essa affiliati.

Secondo l'Antitrust si tratterebbe di una violazione della libera concorrenza, peraltro fatta in inosservanza di un vecchio provvedimento già emanato dall'autorità.

Più precisamente, mentre per il CNF farsi pubblicità in tal modo rappresenterebbe un'estrinsecazione dell'accaparramento di clienti, per l'Antitrust impedirne l'utilizzo è violazione dell'articolo 101 del TFUE. Violazione, come accennato, già accertata con riferimento al precedente parere numero 48/2012 del Consiglio e, con la delibera interpretativa in contestazione del 23 ottobre 2015, solo perpetuata.

L'autorità, insomma, ha ritenuto che la posizione assunta dal Consiglio Nazionale Forense impedisce agli avvocati di avvalersi di uno strumento importante per la diffusione di informazioni circa la propria attività e per la pubblicità e, ostacolando in tal modo la libera concorrenza, danneggia anche i consumatori.

Il comportamento del CNF, non ascrivibile a cause oggettive e limitativo di un canale promozionale e informativo importante per i professionisti, è oltretutto di una gravità tale da meritare, per l'Antitrust, una sanzione che non può limitarsi al livello minimo ma deve corrispondere al limite edittale.


Agcm testo provvedimento numero 25868
Valeria ZeppilliAvv. Valeria Zeppilli - profilo e articoli
E-mail: valeria.zeppilli@gmail.com
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
Print Friendly and PDF
newsletter
(01/03/2016 - Valeria Zeppilli) CommentiUltimi commentiCita nel tuo sito Foto: 123rf.com
Le più lette:
» Gli avvocati sono davvero così bravi anche a letto?
» Insidie stradali: va risarcito il pedone che inciampa sul 'basolo' sconnesso
» Qualche volta è anche lei a dover mantenere l'ex marito!
» Mantenimento: la patente per il figlio è spesa necessaria e non va concordata
» La compiuta giacenza

Commenta
con Facebook
 
Commenta
con disqus

Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
bottone newsletter Icona Facebook Icona Rss Icona Google plus Icona twitter Icona linkedin