Diritto Penale

Atti osceni: il reato resta di fronte ai minori

La depenalizzazione del reato di cui all'art. 527 c.p. non opera nel caso in cui il comportamento sia posto in essere nei pressi di luoghi frequentati da minori
donna ride di fronte a maniaco impermeabile simboleggiante atti osceni

di Valeria Zeppilli – La vasta opera di depenalizzazione recentemente posta in essere dal Governo (sulla quale leggi in generale: "Depenalizzazione: ecco la lista completa dei 41 reati cancellati") come noto, ha cancellato numerosissimi reati.

Tra di essi rientra anche quello di atti osceni in luogo pubblico (leggi: "Appartarsi in auto? Ora si rischiano fino a 30mila euro di multa"), di cui all'articolo 527 del codice penale.

Se quindi, in generale, a porre in essere i comportamenti che fino a poco tempo fa rientravano in tale fattispecie penale contraria alla morale pubblica e al buon costume oggi si rischia "solo" la multa da 5mila a 30mila euro, non mancano tuttavia ipotesi in cui la rilevanza penale del fatto non viene meno.

Se, infatti, l'atto osceno è posto in essere in luoghi abitualmente frequentati da minori o nelle loro immediate vicinanze si resta anche oggi nell'area del penalmente rilevante. E si continua a rischiare di essere condannati alla reclusione.

Si pensi ai casi in cui il comportamento illecito sia posto in essere nei pressi di una scuola o di un parco giochi.

La tutela particolare accordata dal nostro ordinamento alla persona e allo sviluppo dei bambini, già prima idonea a giustificare la configurazione di un'ipotesi aggravata di reato, oggi viene quindi (fortunatamente!) preservata e non è in alcun modo intaccata dalla cancellazione ad amplissimo raggio effettuata dal decreto legislativo numero 8 del 2016.

Valeria ZeppilliAvv. Valeria Zeppilli - profilo e articoli
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E-mail: valeria.zeppilli@gmail.com
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(20/02/2016 - Valeria Zeppilli) Foto: 123rf.com
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