A marzo la nuova riforma del processo civile

Le misure approvate dalla commissione giustizia alla Camera approderanno a Montecitorio ai primi di marzo
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di Marina Crisafi - Incentivi per i tribunali che smaltiscono l'arretrato "difficile", istituzione dei tribunali della famiglia e delle imprese, negoziazione assistita per le cause di lavoro e stretta ulteriore sulle liti temerarie. Sono questi i punti salienti della nuova, ennesima, riforma del processo civile, approvati dalla commissione giustizia della Camera che dovrebbe concludere già la prossima settimana il suo esame, rendendo pronto il testo per l'assemblea di Montecitorio entro i primi giorni del mese di marzo.

Ecco nel dettaglio le novità:

Premiati i tribunali più operosi

L'emendamento passato in commissione, a firme del presidente Ferranti, prevede un incentivo ai tribunali più virtuosi. Ma il premio, grazie al correttivo introdotto, non sarà destinato agli uffici giudiziari che operano in quantità, ma in qualità, ossia non a chi smaltisce le cause più facili ma quelle più vecchie e difficili, che costituiscono il vero arretrato, la zavorra della giustizia civile, oggi, ammontante a 4,2 milioni di processi (nonostante la diminuzione di un milione di fascicoli tra dicembre 2013 e dicembre 2015).

Negoziazione assistita per le cause di lavoro

La misura, già anticipata nei giorni scorsi, che ha suscitato le polemiche dei sindacati (leggi: "Avvocati: negoziazione assistita anche per le controversie di lavoro"), apre le porte alla negoziazione assistita, da parte degli avvocati, anche per le controversie di lavoro.


I nuovi tribunali della famiglia e delle imprese

Altra novità della nuova riforma riguarderà la realizzazione dei tribunali specializzati (nei distretti sede di corte d'appello) nelle problematiche familiari (il c.d. tribunale della famiglia destinato ad assorbire quello dei minori) e delle imprese.

Stretta sulle liti temerarie

Nel testo della nuova mini-riforma civile figura anche una stretta sulle liti temerarie.

In particolare, saranno previste sanzioni più severe e strumenti ulteriori rispetto a quelli già previsti dal codice di rito.

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(13/02/2016 - Marina Crisafi) CommentiUltimi commentiCita nel tuo sito
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