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Comodati ai figli: c'è tempo fino all'1 marzo per lo sconto del 50%

Il MEF "rinvia" la data per registrare i contratti concessi in prestito a genitori e figli e ottenere un bonus del 50% sui tributi locali
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di Lucia Izzo - Il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha risposto con una nota (n. 2472 del 29.01.2016) al quesito posto dalla CNA (Confederazione Nazionale dell'Artigianato), riguardante il termine ultimo entro cui registrare i contratti di comodato: chi effettuerà tale operazione entro il 1° marzo 2016 potrà beneficiare di uno sconto del 50% su IMU e TASI per quanto riguarda gli immobili concessi in comodato d'uso gratuito a figli e parenti in linea retta entro il primo grado che li utilizzano come abitazione principale. 

Il chiarimento giunge dopo che il MEF ha precisato a Telefisco 2016 che l'agevolazione può essere ottenuta anche se si possiedono altri immobili a uso non abitativo (negozi e terreni), rendendo con ciò possibile che molti proprietari si siano accorti in extremis di rientrare nell'area dello sconto.

Nonostante la registrazione dei contratti di comodato stipulati in forma verbale non sia obbligatoria, per poter usufruire delle agevolazioni fiscali sarà necessario seguire quanto stabilito dall'art. 3, comma 2, dello Statuto del Contribuente, secondo il quale "le disposizioni tributarie non possono prevedere adempimenti a carico dei contribuenti la cui scadenza sia fissata anteriormente al sessantesimo giorno dalla data della loro entrata in vigore o dell'adozione dei provvedimenti di attuazione in esse espressamente previsti".
Cadrà dunque proprio il 1° marzo la data stabilita secondo la normativa, ossia 60 giorni dopo l'entrata in vigore della Legge di Stabilità 2016 (1° gennaio).

La registrazione del contratto redatto in forma scritta entro il mese di gennaio, essendo a termine fisso, avrebbe dovuto essere effettuata entro il 5 febbraio, ma, siccome la data è ormai scaduta, è presumibile che i ritardatari strappino il cartaceo, provvedendo alla registrazione dell'accordo verbale entro il primo marzo

Infatti, il MEF ha chiarito che sussiste sempre l'obbligo di registrare il comodato scritto, pertanto è possibile che la strada della registrazione verbale ex novo entro il 1° marzo venga seguita anche da coloro che avevano "ufficializzato" al Comune un contratto di comodato scritto, ma senza registrarlo presso l'Agenzia delle Entrate (ad esempio per ottenere le agevolazioni comunali.
Il costo della registrazione è di 216 euro in totale fra imposta di registro e imposta di bollo.
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(09/02/2016 - Lucia Izzo)
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