La procura speciale alle liti - Guida legale e fac-simile

Cosa è, come conferirla e casi in cui l'obbligo di utilizzarla per il ricorso in cassazione
sentenza toga

di Valeria Zeppilli – L'articolo 83 del codice di procedura civile, nel disciplinare la procura alle liti, ovverosia quella necessaria affinché un difensore possa stare in giudizio per conto di una parte, sancisce che questa può essere generale o speciale.

Si ha procura generale, più in particolare, quando essa conferisce al difensore il potere di stare in giudizio per il cliente in tutte le cause che lo vedranno coinvolto.

Si ha procura speciale, invece, quando essa attribuisce al difensore il potere di stare in giudizio per il cliente solo per una o più liti. In quest'ultimo caso, tuttavia, è necessario che le controversie siano caratterizzate da unitarietà di materia o, comunque, siano collegate in maniera specifica e oggettiva.

Proprio sulla procura speciale alle liti ci soffermeremo in questa sede.

Collocazione della procura speciale

Con riferimento alla procura speciale, è innanzitutto interessante porre in evidenza che il codice stesso afferma che essa può essere apposta anche direttamente in calce o a margine del primo degli atti cui si riferisce, ovverosia della citazione, del ricorso, del controricorso, della comparsa di risposta o d'intervento, del precetto o della domanda d'intervento nell'esecuzione, della memoria di nomina del nuovo difensore.

Se si decide di conferirla in tal modo, tuttavia, il difensore deve certificare l'autografia della sottoscrizione della parte. In tal caso, la sottoscrizione del cliente, e conseguentemente la certificazione ad opera del difensore, possono essere impugnati solo con querela di falso.

Il codice di rito, sempre all'articolo 83, precisa poi che la procura si considera come apposta in calce anche nel caso in cui essa sia rilasciata su foglio separato, purché questo sia congiunto materialmente all'atto cui si riferisce. Lo stesso dicasi nel caso in cui essa sia rilasciata su un documento informatico separato sottoscritto con firma digitale che sia congiunto all'atto cui si riferisce mediante gli strumenti informatici individuati dal Ministero della giustizia con un apposito decreto.

Distinzione tra gradi del processo

Allorquando si occupa di procura speciale alle liti, il codice di procedura civile non omette di precisare che questa si presume conferita soltanto per un determinato grado del processo.

Ciò a meno che nell'atto in cui essa è contenuta non sia espressa una diversa volontà.

Frasi che possono far presumere l'estensione della procura su più gradi del processo sono, ad esempio, "nella presente procedura" o "nel presente giudizio", non accompagnate da ulteriori specifiche precisazioni. In tal caso, infatti, il conferimento deve ritenersi riferito a tutto il giudizio, nei vari gradi in cui esso si articola.

Obbligo di procura speciale

Occorre infine precisare che in taluni casi è il nostro ordinamento a richiedere che la facoltà di rappresentare una parte in giudizio sia conferita necessariamente con procura speciale.

Si pensi al ricorso per cassazione: ai sensi dell'articolo 365 del codice di procedura civile, infatti, il ricorso in cassazione è diretto alla corte e sottoscritto, a pena di inammissibilità, da un avvocato iscritto nell'apposito albo, munito di procura speciale.

A tal proposito è interessante segnalare la recente sentenza della Corte di cassazione numero 6000/2015, con la quale i giudici della seconda sezione hanno precisato che, in sede civile, il difensore può validamente instaurare un giudizio di cassazione solo se gli è rilasciata una procura speciale.

Se quest'ultima non è contenuta a margine o in calce del ricorso o controricorso, è necessario che sia stata rilasciata in epoca anteriore alla notificazione del ricorso (o del controricorso contenente il ricorso incidentale).

La procura, inoltre, deve in ogni caso investire espressamente il difensore del potere di proporre ricorso per cassazione e deve essere rilasciata in epoca successiva alla sentenza oggetto dell'impugnazione.

Fac-simile procura speciale alle liti

Il sottoscritto Sig. _____________ nato a ____________ il ____________ e residente in ____________ alla via____________ n. __ (C.F.:____________), delega l'Avv. _____________ del Foro di ____________ (C.F. ____________________) a rappresentarlo e difenderlo in ogni stato e grado del presente giudizio, ivi compresa la fase dell'esecuzione.

A tal fine conferisce al predetto legale ogni e più ampia facoltà di legge, ivi comprese, a titolo meramente esemplificativo e non esaustivo, quelle di conciliare, transigere, quietanzare, incassare somme, chiamare terzi in giudizio, svolgere riconvenzioni, nominare sostituti e indicare domiciliatari.

Elegge domicilio in _____________ via ___________________ n. __, presso e nello studio del suddetto avvocato.

Dichiara, ai sensi e per gli effetti del d.lgs. n. 196/2003 e s.m.i., di essere stato informato che i suoi dati personali, anche sensibili, verranno utilizzati in conformità al predetto decreto e limitatamente alle finalità connesse all'esecuzione del mandato, autorizzando sin d'ora il loro trattamento.

Dichiara di essere stato informato, ai sensi dell'art. 4, 3° comma, del d.lgs. n. 28/2010, della possibilità di ricorrere al procedimento di mediazione ivi previsto e dei benefici fiscali di cui agli artt. 17 e 20 del medesimo decreto, nonché dei casi in cui l'esperimento del procedimento di mediazione è condizione di procedibilità della domanda giudiziale.

Dichiara di essere stato informato, ai sensi dell'art. 2, 7° comma, d.l. n. 132/2014, della possibilità di ricorrere alla convenzione di negoziazione assistita da uno o più avvocati, di cui agli artt. 2 e ss. del suddetto decreto legge.

Dichiara, infine, di essere stato edotto circa il grado di complessità dell'incarico che con la presente conferisce e circa tutti gli oneri ipotizzabili dal momento del suo conferimento sino alla conclusione.

La presente procura alle liti è da intendersi apposta in calce all'atto, anche ai sensi dell'art. 18, comma 5, d.m. Giustizia n. 44/2011, così come sostituito dal d.m. Giustizia n. 48/2013.

Luogo, data ___________
Sig. _________________ (firma)

È vera e autentica
Avv. ______________ (firma)
Valeria ZeppilliAvv. Valeria Zeppilli - profilo e articoli
E-mail: valeria.zeppilli@gmail.com
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
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(09/02/2016 - Valeria Zeppilli) CommentiUltimi commentiCita nel tuo sito
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