Omicidio stradale: niente arresto per chi soccorre

Passa alla Camera l'emendamento a scrutinio segreto che fa rinviare al Senato il ddl senza diventare legge
Conducente di un auto con espressione terrorizzata

di Marina Crisafi - Il conducente che si ferma e presta "assistenza a coloro che hanno subito danni alla persona, mettendosi immediatamente a disposizione degli organi di polizia giudiziaria, quando dall'incidente derivi il delitto di lesioni personali colpose non è soggetto all'arresto stabilito per il caso di flagranza di reato". È il testo dell'emendamento presentato dal deputato Francesco Paolo Sisto di Forza Italia alla Camera al ddl sull'omicidio stradale e passato a scrutinio segreto.

Una proposta accompagnata dalle polemiche, che ha visto il Governo battuto in aula, avendo espresso parere contrario in merito, e che ha fatto slittare l'approvazione definitiva del ddl che ora deve fare un altro passaggio al Senato prima di diventare legge.

Per il resto, i punti chiave del testo, approvati in quarta lettura dalla Camera, rimangono i medesimi: reato autonomo di omicidio stradale graduato su tre varianti e aggravanti per chi causa la morte di qualcuno guidando in stato di ebbrezza grave o sotto effetto di droghe (in tal caso il carcere va da 8 a 12 anni). Punizione lievemente inferiore (da 5 a 10 anni), per l'omicida il cui tasso alcolemico superi 0,8g/l oppure abbia causato l'incidente per condotte di particolare pericolosità (eccesso di velocità, guida contromano, infrazioni ai semafori, sorpassi e inversioni a rischio).

Stretta, speculare, anche per le lesioni stradali, con ipotesi base invariata e pene al rialzo per chi guida ubriaco o drogato (da 3 a 5 anni per lesioni gravi e da 4 a 7 per quelle gravissime).

Le ipotesi più gravi di omicidio e lesioni si applicano ai conducenti dei mezzi pesanti in presenza di tasso alcolemico sopra gli 0,8 g/l e di fuga del conducente, per il quale scatta l'aumento di pena da un terzo a due terzi, e la pena non potrà comunque essere inferiore a 5 anni per l'omicidio e a 3 anni per le lesioni. Altre aggravanti sono previste se vi è la morte o lesioni di più persone o se si è alla guida senza patente o senza assicurazione. Infine: revoca della patente automatica in caso di condanna o patteggiamento per entrambi i reati (riconseguibile solo dopo 5 anni per le lesioni e 15 per l'omicidio, salvo ipotesi più gravi); raddoppio della prescrizione e arresto obbligatorio in flagranza nei casi più gravi; perizie coattive disposte d'ufficio dal giudice.

(21/01/2016 - Marina Crisafi)
Le più lette:
» Avvocati di successo: le sei abilità necessarie
» Il peggior cliente che l'avvocato possa mai sperare di avere…
» Paga il danno da alienazione parentale la mamma che non fa vedere il figlio all'ex
» Risarcimento in libri per la baby squillo dei Parioli
» Avvocati: da Shakespeare a Oscar Wilde, i più celebri aforismi sul mondo dell'avvocatura
Commenta
con Facebook
 
Commenta
con disqus
Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
bottone newsletter Icona Facebook Icona Rss Icona Google plus Icona twitter Icona linkedin
Print Friendly and PDF