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No all'affido alla madre prepotente

Confermato dalla Corte d'Appello di Catanzaro l'affido esclusivo dei figli al padre
Bimbo triste dietro la finestra

di Marina Crisafi - Può dire addio all'affido la madre prepotente che tenta anche di comprimere il rapporto tra padre e figli. Così ha deciso la Corte d'Appello di Catanzaro, con decreto del 18 dicembre 2015, confermando l'affido esclusivo dei figli al padre disposto dal tribunale di Cosenza.

A determinare la decisione, la perizia disposta dopo avere interessato i servizi sociali e aver acquisito le loro relazioni, nonché l'ascolto degli stessi minori.

Tutte le risultanze processuali attestavano un comportamento improprio e prevaricatore della madre, teso a incidere sulla spontaneità e serenità dei bambini e a logorare la figura del padre, impedendo di fatto ogni rapporto con lo stesso.

Un comportamento che evidenzia, a detta della corte, un esercizio della responsabilità genitoriale in contrasto palese con l'interesse dei figli e meritevole dell'esclusione, così come previsto dall'art. 337-quater c.c., disponendo quindi l'affidamento esclusivo ad un solo genitore.

Una volta accertata l'inidoneità della madre a svolgere in modo costruttivo il suo ruolo di genitore, il giudice d'appello, in linea con quanto deciso dal tribunale, ha quindi disposto il collocamento esclusivo dei bambini presso il padre, con temporanea collocazione (di sei mesi) presso idonea struttura, al fine di rendere meno traumatico possibile il recupero del rapporto.

Quanto alla madre, la stessa potrà vederli alla presenza degli assistenti sociali.

(21/01/2016 - Marina Crisafi)
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