Parcheggio abusivo su area privata: come tutelarsi?

Quali sono le conseguenze, anche penali, per gli abusivi
Donna al volante con mani alzate

Domanda: Come è possibile tutelarsi dal parcheggio abusivo su un'area privata?

Risposta: La questione del parcheggio abusivo su un'area privata non è affatto semplice come a prima vista potrebbe sembrare.

Del resto, laddove una simile situazione si verifichi, le forze dell'ordine non possono intervenire a ristabilire la legalità, magari comminando multe. Esse, infatti, non hanno alcun potere nelle aree private.

Se, pertanto, una zona è espressamente individuata come proprietà privata mediante l'apposizione di adeguata segnaletica e cartelli, i rimedi che certamente coloro che vedono leso il proprio diritto di proprietà possono esperire sono quelli ordinari civilistici: sarà necessario, insomma, rivolgersi al giudice competente per veder tutelati i propri diritti ed essere risarciti del danno eventualmente subito dal comportamento abusivo di terzi.

Non è chiaro, invece, se sia consentito chiamare un carro attrezzi per far rimuovere il veicolo "fastidioso". La giurisprudenza, infatti, è divisa tra chi ritiene che tale decisione configuri una forma di esercizio arbitrario delle proprie ragioni e chi, invece, ritiene che si tratti di un esercizio di legittima autotutela o difesa privata del possesso.

Dinanzi a tali oscillazioni giurisprudenziali, insomma, è chiaro che questa è una scelta che è preferibile evitare.

Occorre in ogni caso ricordare che, se si verte, invece, in materia di abbandono di veicolo su suolo privato, le cose cambiano.

Nel caso in cui questo sia in evidente stato di abbandono e assolutamente inservibile, infatti, sarà possibile comunque chiedere e ottenere la rimozione del mezzo: presupposto fondamentale è che il veicolo si trovi in condizioni talmente compromesse da far ritenere, senza alcun dubbio, che si tratti di rifiuto.

Tornando al semplice posteggio, in materia non si può fare a meno di segnalare che i "furbetti" che sfruttano le aree private per poter posteggiare le loro macchine rischiano talvolta anche di essere condannati penalmente.

Con la sentenza numero 16571/2006, infatti, la Corte di cassazione ha confermato la condanna per violenza privata di un uomo che si era introdotto con la propria auto in un'area privata condominiale, aveva parcheggiato in maniera tale da ostacolare l'uscita del veicolo di un condomino e, invitato ad allontanarsi, si era rifiutato, pretendendo che il condomino attendesse "la discesa della sorella".

Quindi, sebbene le strade per farsi tutela rispetto a tali situazioni non siano proprio brevi, una magra consolazione per l'immediato i proprietari delle aree abusate la hanno: quanto meno, possono diffondere il contenuto di tale sentenza!

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(15/01/2016 - Domande e Risposte) CommentiUltimi commentiCita nel tuo sito
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