Pct: attenti al riutilizzo dei pagamenti "tradizionali" già depositati. Ora c'è la funzione che lo scopre!

Tra le migliorie introdotte dal ministero anche il nuovo portale delle procedure concorsuali
occhio che osserva codici

di Marina Crisafi - Giro di vite sulla riutilizzazione dei pagamenti con F23, bollettini postali o Lottomatica già depositati in altre procedure.

Il ministero della Giustizia informa con la circolare n. 25598/2015 (qui sotto allegata) che a seguito dell'interruzione di tutto il sistema informatico del settore civile dei giorni scorsi (dal 30 ottobre al 2 novembre 2015), sono state introdotte diverse “modifiche evolutive, migliorative e correttive”.

Una di queste è proprio l'introduzione nei registri di cancelleria della gestione dei pagamenti tradizionali che consente di verificare, a livello nazionale, se la ricevuta di pagamento depositata è stata utilizzata in una diversa procedura.

La funzionalità si utilizza, in particolare, nell'ipotesi in cui pervenga in cancelleria un originale di ricevuta di pagamento o una scansione allegata al deposito telematico.

Il pagamento tradizionale sul Portale dei servizi telematica avviene contestualmente all'iscrizione a ruolo ed eventuali errori nella registrazione (o l'annullamento) del pagamento causeranno il fallimento dell'iscrizione stessa, sia se manuale sia se telematica.

Inoltre, in base alla nuova funzionalità, laddove in un deposito vengano sia specificati la ricevuta telematica che quella di pagamento tradizionale, il sistema, per default, considererà quest'ultima attivando automaticamente la gestione dei pagamenti telematici.

Altre modifiche riguardano la possibilità per gli utenti esterni di verificare lo stato delle richieste di pagamento telematico e di inoltrare nuovamente o eliminare il pagamento, con l'inserimento della funzione di annullamento delle ricevute con causale “rimborso della somma”.

Introdotta anche la funzione di reinvio delle comunicazioni e notificazioni in caso di indisponibilità degli elenchi e migliorate le funzioni di ricerca e visualizzazione nell'ambito del punto di accesso con inclusione di tutte le parti nel procedimento e con le informazioni sui difensori.

Via anche al restyling del portale delle procedure concorsuali, che è stato dotato di motori di ricerca per agevolare la consultazione, di diverse aree per iscriversi e autenticarsi in base al ruolo dell'utente e nuove funzioni per i ruoli di curatore e commissario.

Circolare Ministero Giustizia del 29 ottobre 2015
(06/11/2015 - Marina Crisafi)
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