Sei in: Home » Articoli

Multe salate per gli “sporcaccioni”: fino a 150 euro per le cartacce e il doppio per i mozziconi

Approvato dal Senato il ddl collegato ambientale che ora passa alla Camera per il sì definitivo
Mozzicone sigaretta spento per terra

di Marina Crisafi - D'ora in poi chi non è avvezzo all'uso di cestini e cassonetti ci penserà due volte a liberarsi con “nonchalance” dei propri rifiuti, perché dovrà mettere mano al portafogli.

Il Senato ha infatti approvato ieri (con 156 voti a favore, 85 contrari e 14 astenuti) il ddl collegato ambientale che tra le diverse e corpose materie prevede una linea dura contro i rifiuti di piccole dimensioni.

Si passa dai 30 ai 150 euro di multa per chi “abbandona” sul suolo, nelle acque, nelle caditoie e negli scarichi, cartacce, fazzoletti e chewing gum, che diventano il doppio se si tratta di mozziconi di sigaretta.

Il testo prevede, inoltre, che il 50% delle risorse derivanti dall'applicazione delle sanzioni sarà utilizzato per le campagne informative realizzate dagli stessi comuni, al fine di sensibilizzare la cittadinanza sulle conseguenze nocive per l'ambiente derivanti dlal'abbandono dei rifiuti. Il resto, invece, sarà utilizzato per la “pulizia del sistema fognario urbano”, dove i piccoli rifiuti vanno a finire.

Oltre al tema dei rifiuti, che prevede anche l'introduzione di un sistema sperimentale del “vuoto a rendere” volontario e nuove regole per incentivare la raccolta differenziata, tra le altre interessanti previsioni del ddl c'è l'incentivo alla mobilità sostenibile e il divieto di tagliare l'utenza dell'acqua agli utenti morosi, nonché quello atteso da più di 25 milioni di italiani, frutto di un emendamento approvato in commissione ambiente (leggi: “Gli animali domestici non saranno più pignorabili”), di pignorare gli animali domestici.

Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF
(05/11/2015 - Marina Crisafi)
Le più lette:
» La manovra è legge: tutte le novità punto per punto
» Cani che abbaiano in condominio: Il punto della giurisprudenza
» Cassazione: la clausola claims made non è vessatoria
» Legge Pinto: cosa accade ai procedimenti in corso al 1° gennaio 2016?
» I compensi per l'atto di precetto con tabella e strumento di calcolo online
Commenta
con Facebook
 
Commenta
con disqus
Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly and PDF