Sei in: Home » Articoli

Tribunale di Milano: Se il coniuge che vive con i figli è più abbiente deve versare un assegno al genitore non collocatario

L'assegno perequativo va versato all'altro genitore per il tempo che il minore trascorre con lui
Padre e figlio sulla riva del mare

di Valeria Zeppilli – Il Tribunale di Milano è ormai convinto: non è detto che al genitore non collocatario non spetti alcunché. 

Anzi: se egli ha una condizione economica assai distante e svantaggiata rispetto a quella del coniuge collocatario, avrà diritto a un assegno perequativo per il tempo che il figlio minore trascorra insieme a lui. 

In tal senso vanno sia una sentenza del 19 marzo 2014 che due successive pronunce, sempre del giudice meneghino, del 3 novembre 2014 e del 15 maggio 2015

E l'orientamento è stato confermato anche dalla Corte d'Appello milanese, con un decreto dell'11 agosto 2014

La ratio è quella di tentare di garantire al minore il soddisfacimento delle sue esigenze essenziali, in relazione al tenore di vita goduto. 

L'obiettivo è quello di evitare che il minore si senta a proprio agio solo presso il collocatario e si allontani dall'altro genitore

Ciò, del resto, potrebbe ben accadere laddove presso un genitore si abbia una casa grande, giochi, tv satellitare e cibo di qualità mentre presso l'altro non si abbia neanche la certezza di un tetto sotto cui stare. 

Insomma: tollerare una situazione troppo sperequata tra i coniugi andrebbe in contrasto con il principio della bigenitorialità

In ogni caso, è chiaro che il contributo economico dato dal coniuge più ricco a quello in maggiori difficoltà deve soddisfare esigenze specifiche ed evidenti

Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(31/10/2015 - Valeria Zeppilli)
Le più lette:
» Le chat su WhatsApp valgono come prova
» Avvocati e professionisti: è nata la prima polizza a tutela delle parcelle
» Separazione: addebito al marito per l'amicizia intima che fa sospettare il tradimento
» Avvocati: i termini di decadenza dei contributi alla Cassa Forense
» Scuola: anche gli avvocati in coda per fare i supplenti
In evidenza oggi
Unioni civili: sono famiglie a tutti gli effetti, sì alla stepchild adoptionUnioni civili: sono famiglie a tutti gli effetti, sì alla stepchild adoption
Le chat su WhatsApp valgono come provaLe chat su WhatsApp valgono come prova
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF