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Come gestire i rapporti con la cancelleria della CEDU dopo aver spedito il ricorso?

Guida "a puntate" della procedura relativa alla presentazione del ricorso e dei momenti successivi all'inoltro del formulario
Avv. Francesco Pandolfi - Dopo aver illustrato nelle puntate precedenti i passaggi cruciali per compilare e spedire correttamente il formulario di ricorso alla Corte EDU (qui sotto elencati), cerchiamo di capire ora il ruolo e la funzione della cancelleria dell'organo giurisdizionale internazionale.

Si, perché l'attività da svolgere con la CEDU non è limitata alla fase preparatoria e, quindi, alla stesura integrale delle sezioni del formulario e all'invio, ma si estende temporalmente a momenti successivi dove viene in risalto l'importante lavoro dell'efficientissima cancelleria, con la quale ci si deve interfacciare.

La prima precisazione da fare è questa: la cancelleria non è un organo di informazione o di consulenza.

In altri termini, essa non è chiamata a dare spiegazioni sul diritto applicabile ad una certa fattispecie.

Detto questo, illustriamo la corretta modalità per restare in "utile connessione" con la cancelleria europea.

Il caso del formulario incompleto e dei documenti in originale

E' la prima verifica che compie l'ufficio: va cioè a controllare se il formulario è completo o no, accertandosi che contenga tutte le informazioni necessarie per quel caso specifico, oltre ovviamente a tutti i documenti in elenco citati.

Se dovesse esserci una qualsiasi carenza, chi ricorre potrà presentare (in tempo utile) un nuovo ed ulteriore ricorso, questa volta integro in tutte le sue parti.

Qui dobbiamo necessariamente richiamare quanto detto nella prima puntata di questa guida, cioè di non ricordarsi all'ultimo minuto di avviare e spedire il formulario: questo per l'intuitiva ragione che sarà più semplice predisporre un ricorso supplementare, integro e ricevibile solo disponendo del tempo utile per farlo.

Il caso del formulario completo

E' questo il risvolto "fisiologico" della corretta preparazione ed invio del formulario; in questo caso si riceve una lettera di risposta dalla cancelleria che informa dell'apertura del fascicolo e fornisce le famose etichette adesive con i codici a barre, utilizzabili da quel momento in poi in qualsiasi altra futura comunicazione.

La manifestazione di disinteresse

Con la Corte e, quindi, con la cancelleria, bisogna sempre stare attenti e vigili sul regolare decorso del procedimento: semmai dovesse arrivare al ricorrente una richiesta di chiarimenti dall'organo, sarà bene rispondere prontamente con ogni delucidazione necessaria, in quanto il silenzio e/o l'inerzia potrebbero essere interpretati come "manifestazione di disinteresse" a proseguire nell'istruttoria.

Una situazione questa francamente poco piacevole e, soprattutto, poco utile per il ricorrente, il quale rischia di vedersi posizionare il proprio ricorso tra quelli "da non esaminare" o da cancellare.

Il trattamento del ricorso e l'utilità dell'avvocato

Dalle osservazioni sin qui svolte si comprende che il trattamento del ricorso CEDU è cosa delicata; affidarsi ad un avvocato è quanto mai consigliabile se si vogliono gestire in modo efficiente tutte le articolate fasi del procedimento.


Vai alle precedenti puntate:


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Francesco Pandolfi
E-mail: francesco.pandolfi66@gmail.com - Tel: 328.6090590
Recapiti: Via Giacomo Matteotti 147, 4015 Priverno LT
Si occupa principalmente di Diritto Militare in ambito amministrativo, penale, civile e disciplinare ed è autore di numerose pubblicazioni in materia.
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(20/10/2015 - Avv. Francesco Pandolfi)
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