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Il disegno di legge per la concorrenza e i servizi bancari

In allegato, alcune brevi note di approfondimento sulle nuove disposizioni legislative per i servizi bancari
banca italia
di Roberto Paternicò - Il "disegno di legge annuale per il mercato e la concorrenza" è stato trasmesso in data 8 Ottobre 2015 al Senato della Repubblica con atto S.2085.

All'art. 39 del DL S. 2085 viene demandato ad apposito decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e sentita la Banca d'Italia, il compito di individuare i prodotti bancari maggiormente diffusi tra la clientela, al fine di garantire la possibilità di confrontare le spese, a chiunque addebitate, dai prestatori di servizi di pagamento attraverso un apposito sito internet. Il tutto, in conformità con la direttiva 2014/92/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 luglio 2014.

Con l'art. 40 dello stesso disegno di legge, si provvede a potenziare la trasparenza nella vendita di polizze assicurative, connesse ed accessorie, ai contratti di finanziamento ed ai mutui, proponendo modifiche all'art. 28 del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27.

Si interviene, quindi, sia per facilitare e rendere trasparenti le condizioni praticate dagli istituti, in ossequio all'art. 7 della direttiva 2014/92/UE, sia per evitare una pratica commerciale scorretta nell'abbinamento automatico di polizze assicurative con l'erogazione di mutui e finanziamenti.

Strumenti, quindi, di comparazione dei costi dei prodotti bancari, mediante lo sviluppo di motori di ricerca indipendenti dalle banche ed un "pacchetto" d'interventi che completano le precedenti disposizioni legislative e regolamentari, in ordine a tutte le polizze assicurative connesse o accessorie (non più solo “contestuali”) all'erogazione del credito; alla provvigione percepita dall'intermediario (in termini assoluti e percentuali); alle sanzioni irrogabili dall'IVASS (Istituto per la vigilanza delle assicurazioni).

La parola, adesso, passa al Senato.

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(17/10/2015 - Dott. Roberto Paternicò)
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