Diritto di Famiglia

Niente rimedio ex art. 710 c.p.c. in caso di trasferimento di immobili tra ex coniugi

Tale ipotesi riguarda elementi non essenziali all'accordo di separazione che integrano contratti atipici e hanno fini esclusivamente privatistici
Bilancia e martello tenuti in mano
di Valeria Zeppilli – L'articolo 710 del codice di procedura civile prevede la possibilità per le parti di chiedere la modificazione dei provvedimenti riguardanti i coniugi e la prole a seguito di separazione con le forme del procedimento in camera di consiglio, stabilendo che in tal caso il tribunale, sentite le parti, provvede all'eventuale ammissione di mezzi istruttori, anche delegando a tal fine uno dei suoi componenti, e può adottare provvedimenti provvisori, modificabili nel loro contenuto nel corso del procedimento.

Proprio su tale forma di tutela si è recentemente pronunciato il Tribunale di Milano, con decreto pubblicato il 5 ottobre scorso, negando la possibilità di ricorrervi per modificare un accordo relativo al trasferimento di immobili tra gli ex coniugi.

Nel dettaglio, nel caso sottoposto all'attenzione del giudice milanese la moglie si mostrava disposta a rinunciare al credito vantato nei confronti del marito, il quale si impegnava a cederle la quota di un cespite di sua proprietà.

È evidente che tale ipotesi riguarda elementi non essenziali all'accordo di separazione, che integrano contratti atipici e hanno fini esclusivamente privatistici.

Essa, in sostanza, è espressione dell'autonomia contrattuale e persegue interessi meritevoli di tutela sulla base della disciplina generale dei contratti, ma non può essere in alcun modo ricondotta alle convenzioni di famiglia, come ad esempio quelle inerenti la responsabilità genitoriale o la cessazione del dovere di convivenza.

Con la conseguenza che il rimedio di cui all'articolo 710 c.p.c. non può esservi esteso.

Valeria ZeppilliAvv. Valeria Zeppilli - profilo e articoli
bulletRichiedi una consulenza personalizzatabullet
E-mail: valeria.zeppilli@gmail.com
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(12/10/2015 - Valeria Zeppilli)
Le più lette:
» Avvocati: cassazionisti senza esami per tutti gli iscritti ante riforma
» Avvocati: albi online senza segreti
» Tribunale di Fermo: inammissibili i capitoli di prova se contengono le parole "vero che". Tu cosa pensi?
» Padre immaturo? Il figlio va con la madre
» Affitto: la cauzione va restituita anche in caso di danni
Commenta
con Facebook
 
Commenta
con disqus
Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
bottone newsletter Icona Facebook Icona Rss Icona Google plus Icona twitter Icona linkedin
Print Friendly and PDF