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Orari visite fiscali: ecco cosa cambia per i dipendenti pubblici e privati

Al via l'esenzione dagli orari delle visite fiscali anche per i dipendenti privati

di Erminia Liccardo - Era da tempo che si attendeva uno svecchiamento dell'atavico meccanismo di verifica dell'effettiva malattia dei dipendenti e degli annessi orari per le visite fiscali: nel 2015 quest'opera di correzione e rinnovamento del sistema delle visite di controllo da casa ha finalmente preso piede.

Tale forma di monitoraggio, antica quanto il mondo e di primogenita derivazione, è correlata all'esigenza di inibire il frequente (oggi molto meno) fenomeno dell'assenteismo ingiustificato sui luoghi di lavoro.

Gli orari delle visite fiscali sono sempre stati posti all'attenzione di tutti, al fine di consentire il rispetto della privacy.

Oggi, però, qualcosa sembra mutato, sarà bene dunque aggiornarsi per non incorrere in visite “inattese”.

Al via l'esenzione dagli orari visite fiscali anche per i dipendenti privati

Se è vero che il diritto al lavoro è una spettanza inalienabile per tutti, senza differenze tra pubblico e privato, è altrettanto vero che, a ben vedere, qualche discrasia tra di due settori, per carità, probabilmente assolutamente giustificata da motivazioni contingenti, sembra esserci finora stata.

Fortunatamente, le cose sembrano oggi evolvere al meglio, ed ecco profilarsi all'orizzonte qualche importante novità che attiene alle visite fiscali e non solo.

Interessante a tal proposito è la nuova previsione introdotta dal Jobs Act 2015: l'esenzione da orari di visite fiscali, per motivi circostanziati, anche per dipendenti privati.

Il decreto attuativo n. 151/2015, entrato in vigore il 24 settembre scorso, ha infatti introdotto, e possiamo dire a buon diritto finalmente, l'esclusione dall'obbligo di reperibilità per dipendenti privati in caso di malattia grave, esattamente come è stato, ex ante, previsto per i dipendenti pubblici.

Un respiro di sollievo per tutti i dipendenti del settore privato, che, da sempre, hanno mal tollerato questa diseguaglianza considerandola come un'ingiustificata, inammissibile compromissione dei propri diritti.

Stando alle previsioni di cui al menzionato decreto, l'esclusione avverrà nelle stesse modalità previste per le visite ai lavoratori del settore pubblico, dunque in caso di patologie gravi che richiedono terapie salvavita, di infortuni sul lavoro, di malattie per le quali è stata riconosciuta la causa di servizio, di stati patologici sottesi o connessi alla situazione di invalidità riconosciuta.

L'esenzione opera, inoltre, nei confronti dei dipendenti già sottoposti a visita fiscale per il periodo di prognosi indicato nel certificato.

Orari visite fiscali: ecco il “calendario”

Gli orari delle visite fiscali sono stati modificati a partire dal 1° gennaio 2015, con una differenziazione tra settore pubblico e settore privato.

Quando si parla di pubblici dipendenti, è bene innanzitutto chiarire che si tratta di dipendenti statali e scolastici, insegnanti, militari, vigili del fuoco, impiegati presso Asl o enti locali, nonché dipendenti della Polizia di Stato. In tutti questi casi le visite potranno avere luogo 7 giorni su 7 inclusi sabato, domenica, festivi e prefestivi. Gli orari delle visite fiscali sono i seguenti: dalle ore 09:00 alle ore 13:00 e dalle ore 15:00 alle ore 18:00.

Si precisa in ogni caso che per i dipendenti del comparto scuola il dirigente scolastico può richiedere visite fiscali sin dal primo giorno di malattia, seppure esclusivamente in relazione alle assenze immediatamente precedenti o successive a quelle non lavorative.

Gli orari delle visite fiscali per i dipendenti privati che risultano assenti per malattia, sono invece: dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 17:00 alle 19:00, con reperibilità, anche in questo caso, di 7 giorni su 7.

La leggera diversificazione afferente gli orari pomeridiani, certamente legittima, è correlata ai consueti e generalizzati orari di lavoro che, di fatto, nella prassi divergono dall'una all'altra categoria di dipendenti.

Senza la pretesa di voler anticipare le possibili novità attese a seguito dell'applicazione del nuovo regime, si intravede all'orizzonte una nuova metodologia di controllo, che, rinnovando il quadro degli orari per visite fiscali ed il modo di verificare la malattia che ha cagionato il congedo del lavoratore dal suo ufficio, farà strumento delle nuove tecnologie, sempre tenendo conto dello specifico evento malattia che ha scatenato l'assenza dal lavoro.

Che si tratti o meno di meri rumors, per ora non è certo. Lo staremo a vedere.

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(26/10/2015 - Erminia Liccardo)
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