Sei in: Home » Articoli

Cassazione: il responsabile di un fatto illecito non può risarcire all'Inail una somma maggiore del danno effettivamente causato

Stabilire l'esatto ammontare è un accertamento di fatto che non può essere posto come condizione di una sentenza
bilancia con dietro dei libri

di Valeria Zeppilli – Il responsabile di un sinistro stradale non può essere condannato a restituire all'Inail quanto da quest'ultimo corrisposto al danneggiato in misura eccedente l'entità del danno effettivamente causato, da quantificarsi secondo i criteri ordinari stabiliti nel nostro ordinamento. 

Sulla base di tale assunto, la Corte di Cassazione, con la sentenza numero 19895/2015, pubblicata il 6 ottobre (qui sotto allegata), ha chiarito che stabilire l'esatto ammontare del danno causato dal responsabile del fatto illecito non è un evento futuro e incerto ma un accertamento di fatto che non può essere posto come condizione di una sentenza.

Infatti, la possibilità di pronunciare una sentenza di condanna condizionale è subordinata al fatto che l'elemento condizionante sia certo e inequivoco, mentre essa è da escludersi nel caso in cui l'efficacia della sentenza sia subordinata ad un ulteriore accertamento di merito da compiersi in un nuovo giudizio di cognizione.

Nel caso di specie, la statuizione è derivata dal ricorso incidentale proposto dall'Inail avverso la sentenza con la quale la Corte di appello aveva condannato gli eredi del responsabile di un sinistro a restituire all'istituto la somma di circa 190.000 euro “se contenuta nei limiti del risarcimento dovuto ex articolo 2043 c.c.”

E' evidente che in tal caso il giudice del merito aveva pronunciato una condanna condizionale, ma lo aveva fatto al di fuori dei margini entro i quali l'ordinamento lo consente: stabilire l'esatto ammontare del danno civilistico, infatti, è nel caso di specie un accertamento di fatto che richiede “indagini, valutazioni, stime”. 

Cassazione testo sentenza numero 19895/2015
Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(09/10/2015 - Valeria Zeppilli)
Le più lette:
» Incidenti stradali: addio ai testimoni di comodo
» Il pignoramento del conto cointestato
» Il perfezionamento della notifica di un atto giudiziario consegnato a persona diversa dal destinatario
» Gli avvocati non crescono più
» Polizza furto auto: condannata la compagnia di assicurazioni che non dà la prova contraria
In evidenza oggi
Video e foto sui social all'insaputa di chi è ripreso? Ora si rischia il carcereVideo e foto sui social all'insaputa di chi è ripreso? Ora si rischia il carcere
Licenziamento anche per l'assenza di pochi minutiLicenziamento anche per l'assenza di pochi minuti
Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF