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Ristrutturazione edilizia: ecco tutte le agevolazioni fiscali

Breve guida alle tipologie di spesa che possono essere detratte dall'Irpef o assoggettate a IVA ridotta
lavoro lavoratore costruzione
di Valeria Zeppilli – Avete intenzione di ristrutturare il vostro appartamento? Bene, sappiate che per molte delle spese che andrete a sostenere, è possibile beneficiare della detrazione fiscale.

Delle agevolazioni di cui è possibile godere, l'Agenzia delle Entrate ha redatto una specifica e dettagliata guida consultabile online, ma cerchiamo brevemente di capire di cosa si tratta.


La detrazione delle spese ai fini Irpef

Le spese sostenute per ristrutturare la propria abitazione, oltre che le parti comuni degli edifici residenziali, possono essere, innanzitutto, detratte in una certa percentuale dall'Irpef, andando quindi a risparmiare sull'importo complessivo da pagare ai fini della predetta imposta.

Del beneficio possono godere non solo il proprietario dell'immobile ma anche il titolare di diritti reali o personali di godimento sull'immobile o il familiare convivente del possessore o del detentore dell'immobile, che sostengano le spese.

In particolare, sino a massimo Euro 96.000,00, è possibile detrarre il 50% delle spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2015.

A partire dal 1° gennaio 2016, il beneficio resterà, ma sarà limitato al 36% dell'importo massimo di Euro 48.000,00.

Occorre precisare che, se gli interventi sono effettuati su immobili residenziali adibiti promiscuamente all'esercizio di un'attività commerciale, dell'arte o della professione, la detrazione è ridotta della metà.


Le spese ordinarie

La detrazione è possibile per una lunga serie di interventi e, tendenzialmente, riguarda le spese straordinarie.

Quelle ordinarie, infatti, non possono comportare il godimento del beneficio, salvo che riguardino le parti comuni comuni degli edifici, come individuate dall'articolo 1117 del codice civile.


La maggiore detrazione per le misure antisismiche

Nel caso specifico in cui gli interventi di ristrutturazione siano volti ad adottare misure antisismiche in zone ad alta pericolosità, la detrazione riconosciuta, per le spese sostenute dal 4 agosto 2013 al 31 dicembre 2015, è maggiore ed ammonta al 65% di massimo Euro 96.000,00.


L'acquisto di box e di mobili e grandi elettrodomestici

In materia di detrazione Irpef è poi interessante segnalare due ulteriori possibilità.

Si tratta, innanzitutto, del fatto che, con riferimento alle autorimesse e ai posti auto, la detrazione opera non solo in caso di loro realizzazione, ma anche in caso di acquisto nei limiti delle spese sostenute per la realizzazione, attestate dal venditore, e purché sussista il vincolo pertinenziale con l'abitazione del contribuente.

In secondo luogo, ci si riferisce alla circostanza che in caso di acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici è possibile, per operazioni effettuate dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2015, beneficiare della detrazione Irpef del 50%.

La condizione è che i predetti beni siano di classe non inferiore alla A+, o alla A se forni, e siano finalizzati all'arredo di immobili oggetto di ristrutturazione.


Modalità per usufruire della detrazione

Per poter beneficiare della detrazione in analisi, il contribuente, pur non essendo più assoggettato ad adempimenti particolarmente complessi, è tenuto comunque a determinati importanti accorgimenti.

Innanzitutto, nella dichiarazione dei redditi devono essere riportati i dati catastali dell'immobile interessato della ristrutturazione ed, eventualmente, gli estremi della registrazione dell'atto che costituisce il titolo della detenzione.

Inoltre, devono essere conservate una serie di documenti relativi alle opere eseguite, come la comunicazione alla Asl, le fatture e le ricevute comprovanti le spese sostenute, le ricevute dei bonifici di pagamento, e una serie di eventuali ulteriori documenti, quali la domanda di accatastamento dell'immobile, le ricevute di pagamento dell'Ici o dell'Imu, la delibera assemblare di approvazione dei lavori, il consenso del possessore dell'immobile, le abilitazioni amministrative.


Il regime IVA agevolato

Oltre alla detrazione Irpef, in caso di ristrutturazione edilizia è possibile godere di un ulteriore beneficio, ovverosia l'applicazione dell'IVA ridotta al 10% per le prestazioni di servizi, senza data di scadenza.

Anche le cessioni di beni possono essere assoggettate a tale riduzione, ma solo se la fornitura riguarda il contratto di appalto e salvo che l'appaltatore fornisca beni di valore significativo, legislativamente individuati. In tale ultimo caso, l'applicazione dell'Iva ridotta opera sino a concorrenza del valore della prestazione al netto del valore dei beni.


Detrazione Irpef per l'acquisto di fabbricati ristrutturati

La detrazione Irpef, nei limiti ordinari sovra indicati, si applica anche in caso di interventi di ristrutturazione che riguardano interi fabbricati, laddove eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione e da cooperative edilizie che entro 18 mesi dal termine dei lavori alienino o assegnino l'immobile interessato.

In tal caso, la detrazione va calcolata sull'importo forfettario del 25% del prezzo di vendita o di assegnazione.


Detrazione degli interessi passivi sui mutui

Infine, dall'Irpef possono essere detratti, nella misura del 19% e sino a massimo Euro 2.582,28 per ciascun anno di imposta, anche gli interessi passivi e i relativi oneri accessori sui mutui ipotecari stipulati per la ristrutturazione o la costruzione della casa di abitazione principale del contribuente.

Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
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(29/09/2015 - Valeria Zeppilli)
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