Jobs Act: il nuovo "dono" delle ferie ai colleghi

Anche in Italia sarà possibile regalare i propri giorni di ferie ai colleghi che ne hanno bisogno
imprese impiegati pmi accordo lavoro
di Lucia Izzo - Sono ufficialmente entrati in vigore gli ultimi quattro decreti attuativi del Jobs Act che completano la riforma del lavoro che ha coinvolto molteplici ambiti del settore con innovazioni assai discusse. 

Numerose, ad esempio, le novità contenute nel decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 151 che reca "Disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità" (qui sotto allegato). 

Tra queste rientra anche una proposta ispirata al modello francese, ossia "regalare" giorni di ferie ai colleghi che ne abbiano bisogno. 
L'idea nasce dal caso Mathis, bambino di 10 anni malato di tumore, il cui padre, Christophe Germain, all'ennesima ricaduta della malattia, si trovava nell'impossibilità di dedicare le dovute cure al bambino per aver esaurito tutti i giorni di permesso a sua disposizione. 
Sono stati i colleghi dell'uomo ad intervenire in suo aiuto, rinunciando ai propri giorni di permesso retribuito per donarli a Christophe, consentendogli così di trascorrere con il figlio gli ultimi giorni di vita. 

Ora, anche in Italia questa proposta ha trovato attuazione attraverso la disposizione di cui all'art. 24 del d.lgs. 151/2015. 

La norma prevede che i lavoratori possano cedere a titolo gratuito i riposi e le ferie da loro maturati ai lavoratori dipendenti dallo stesso datore di lavoro, al fine di consentire a questi ultimi di assistere i figli minori che per le particolari condizioni di salute necessitano di cure costanti, nella misura, alle condizioni e secondo le modalità stabilite dai contratti collettivi stipulati dalle associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale applicabili al rapporto di lavoro. 

Sono esclusi dalla disciplina in esame i giorni di riposo e di ferie minimi garantiti dalla legge (ossia i diritti di cui al d.lgs. 8 aprile 2003, n. 66). 

Questa forma di cessione è a costo zero per le casse dello Stato, ma introduce un modello di ferie solidali tese ad agevolare i genitori che abbiano bisogno di assistere in prima persona i figli minori a causa del loro peculiare stato di salute. 
D.lgs. 14 settembre 2015, n. 151
(28/09/2015 - Lucia Izzo)
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