Scuola: ritorno tra i banchi per quasi 9 milioni di studenti ma è “allarme” istruzione

Il 48,4% non ha mai letto un libro e quasi 1 su 4 è “asino” in matematica. I dati di Save the Children
scuola docente docenti prof insegnante

di Marina Crisafi – Al via da oggi al nuovo anno scolastico per quasi 9 milioni di studenti italiani. Ma mentre arrivano gli auguri della Giannini, seguiti da quelli del premier su Facebook che rilanciano la positività della riforma e degli investimenti nella scuola, a gettare ombra su quella che dovrebbe essere “la più grande risorsa italiana”, è un'indagine diffusa da Save the Children che denuncia invece una povertà educativa allarmante per milioni di bambini e adolescenti italiani.

Secondo il rapporto “Illuminiamo il futuro 2030”, stilato attraverso la rielaborazione dei dati Pisa-Ocse, infatti, per quasi la metà dei ragazzi tra i 6 e i 17 anni la lettura è un optional e per ¼ di loro la matematica è un'opinione.

Nel dettaglio, il 48,4% circa degli studenti lo scorso anno non ha letto neanche un libro e tra quelli che l'hanno fatto 1 su 5 è sotto la soglia minima di competenze. Analogo il discorso in matematica dove gli “asini” ammontano a circa il 25%.

La situazione non migliora sugli altri versanti, dato che la maggior parte dei ragazzi, rispettivamente il 55,2% e il 69,4%, non ha visitato né un museo né un sito archeologico, mentre il 45,5% non ha svolto alcuna attività sportiva.

Ma la colpa non è certo degli studenti.

E se è vero che le percentuali sconfortanti aumentano notevolmente nelle famiglie con basso livello socio-economico e culturale, con una povertà educativa ed economica che vanno di pari passo, d'altra parte molto dipende dalla mancanza dei servizi e delle opportunità formative sia scolastiche che extrascolastiche.

Stando ai dati: soltanto il 14% dei bambini tra zero e due anni riesce a fruire di servizi integrativi o a frequentare il nido, il 68% delle scuole primarie non offre il tempo pieno e il 64% dei ragazzi non accede ad attività sportive, ricreative, formative e culturali (con punte estreme al Sud, soprattutto in Campania, 84%, Sicilia, 79% e Calabria 78%).

Per non parlare del capitolo “scuola” ex se, che mostra come il 60% degli studenti frequenta istituti non adeguati a garantire la qualità dell'apprendimento, né adeguate infrastrutture, connessioni ad internet o attività extracurriculari.

Un fenomeno, in sostanza, a dir poco allarmante che tradotto significa, come sottolinea il direttore generale di Save the Children, Valerio Neri, che nel nostro Paese “una parte troppo ampia degli adolescenti è priva di quelle competenze necessarie per crescere e farsi strada nella vita”.

(14/09/2015 - Marina Crisafi)
Le più lette:
» Avvocati: da Shakespeare a Oscar Wilde, i più celebri aforismi sul mondo dell'avvocatura
» Avvocati: albi online senza segreti
» Condominio: multe fino a 2.500 euro per chi non adegua i termosifoni
» Padre immaturo? Il figlio va con la madre
» Tribunale degli Animali: gli avvocati a difesa dei "pelosi" dopo il divorzio
Commenta
con Facebook
 
Commenta
con disqus
Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
bottone newsletter Icona Facebook Icona Rss Icona Google plus Icona twitter Icona linkedin
Print Friendly and PDF