PCT: l'accesso ai fascicoli

Come le parti, anche non costituite, possono consultare gli atti e i documenti del processo
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di Valeria Zeppilli – I fascicoli processuali, con il processo civile telematico, possono essere sempre consultati da remoto dalle parti costituite.

In sostanza, i procuratori costituiti hanno a disposizione, utilizzando il proprio pc, una vera e propria cancelleria virtuale, attraverso la quale “sfogliare” i fascicoli e reperire tutte le informazioni disponibili di cui hanno bisogno.

In sostanza è per loro possibile in ogni momento consultare i provvedimenti emessi, verificare le date delle udienze, esaminare gli atti depositati dalla controparte, consultare i verbali.

L'accesso ai fascicoli avviene attraverso i punti di accesso predisposti da società private, consigli dell'ordine o enti pubblici e disponibili gratuitamente o a pagamento, a seconda dei casi e dei servizi offerti (Leggi: “I punti di accesso nel PCT”).


La richiesta di consultazione dei fascicoli

Il diritto di accedere ai fascicoli va garantito anche alla parte non costituita che ne abbia specifico interesse, a tutela del suo diritto di difesa.

In tal caso è necessario inoltrare alla cancelleria, sempre attraverso i canali telematici e seguendone le regole, una richiesta di visibilità temporanea del fascicolo, motivandone le ragioni.

L'istanza deve contenere, oltre all'indicazione del fascicolo che si vuole consultare, anche un'apposita procura, il codice fiscale del delegante e i dati del delegato.

Il cancelliere, ricevuta la richiesta, provvederà, a seconda dei casi, ad ammettere o a negare l'accesso.

Si specifica che l'eventuale autorizzazione è limitata nel tempo e il numero di giorni in cui è possibile la consultazione è indicato dal cancelliere insieme alla comunicazione di esito positivo dell'istanza.

Valeria ZeppilliAvv. Valeria Zeppilli - profilo e articoli
E-mail: valeria.zeppilli@gmail.com
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(12/09/2015 - Valeria Zeppilli)
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