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Auto: quali sono i costi deducibili?

Le percentuali e le voci di costo che possono essere dedotte dalle imposte sui redditi
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di Valeria Zeppilli – La deducibilità dei costi relativi alle autovetture è attualmente regolamentata nel TUIR tenendo conto delle modifiche al regime apportate dalla cd. Riforma Fornero del 2012 e dalla legge di stabilità per il 2013.

In sostanza, a partire dal periodo di imposta 2013 i costi relativi ai veicoli di proprietà di aziende o di professionisti possono essere dedotti al 20%, mentre nel caso di costi relativi ad autovetture aziendali date in uso promiscuo ai dipendenti per la maggior parte dell'anno la deducibilità è del 70%.

Sono invece deducibili all'80% i costi relativi alle auto di rappresentanti e agenti di commercio e al 100% quelli relativi ai veicoli utilizzati esclusivamente come beni strumentali nell'attività propria dell'impresa (come ad esempio le auto utilizzate da una scuola guida per far fare pratica agli allievi) e le spese riguardanti i veicoli adibiti a uso pubblico.

Le voci di costo deducibili

Ma quali voci di costo sono passibili di deduzione?

Si tratta, nel dettaglio, oltre che dell'ammortamento del costo di acquisto del veicolo, anche dei costi relativi al leasing e al noleggio, al carburante e ai lubrificanti e all'assicurazione per la responsabilità civile.

Sono poi deducibili, sempre nelle misure sovra indicate, le spese di manutenzione e riparazione dell'autovettura e quelle sostenute per il suo ricovero o parcheggio.

Con particolare riferimento all'ammortamento, occorre precisare che esso rappresenta la quota ideale di costo annuale di un bene utilizzabile in un arco temporale maggiore dell'anno. Con riferimento all'autovettura, il suo valore va misurato nell'arco del quadriennio e la quota annuale di ammortamento è pari al 25% del costo totale.

I veicoli di proprietà di professionisti e imprese

Come accennato, i professionisti e le imprese possono dedurre i costi relativi alla propria autovettura nella misura pari al 20%.

Occorre specificare che l'ammortamento dell'autovettura può essere detratto dal professionista per un solo veicolo, a meno che la sua attività non venga svolta in maniera associata, nel qual caso potrà dedurre l'ammortamento per tanti veicoli quanti sono gli associati.

Ciò nel rispetto del limite massimo di valore che è pari a Euro 18.075,99 per autovetture e autocaravan, Euro 4.131,66 per motocicli e Euro 2.065,83 per ciclomotori.

Nel caso di leasing il limite massimo di canoni che possono essere dedotti deve essere proporzionalmente corrispondente ai predetti valori massimi di acquisto.

Il canone di noleggio può invece essere dedotto, con ragguaglio ad anno, sino a Euro 3.615,20 per le autovetture, Euro 774,69 per i motocicli ed Euro 413,17 per i ciclomotori.

I veicoli degli agenti di commercio

Come accennato, gli agenti di commercio hanno la possibilità di dedurre i costi relativi ai propri veicoli nella misura dell'80%.

Con riferimento alle autovetture, i limiti massimi previsti per le quote di ammortamento sono di Euro 25.822,84 del costo fiscalmente riconosciuto, di Euro 25.822,84 nel caso di bene acquistato in locazione finanziaria e di Euro 3.615,20 in caso di locazione o noleggio.

Per i motocicli i predetti limiti sono rispettivamente di Euro 4.131,66, Euro 4.131,66 e Euro 774,69 e per i ciclomotori di Euro 2.065,83, Euro 2.065,83 e Euro 413,17.

I veicoli concessi in uso promiscuo ai dipendenti

Molto spesso accade che ai dipendenti vengano assegnate, a titolo di cd. fringe benefits, delle autovetture ad uso promiscuo, ovverosia utilizzabili sia per finalità aziendali che per fini personali.

Se l'uso è concesso ai dipendenti per più di 183 giorni l'anno, la deducibilità riguarda il 70% dei costi, mentre il restante 30% va tassato al dipendente.

Ad esse non si applica il limite massimo di deducibilità annua di Euro 3.615,20 previsto per il noleggio delle auto di imprese, professionisti e agenti di commercio.

I veicoli con costi deducibili integralmente

Come accennato, laddove le autovetture di proprietà delle imprese siano totalmente destinate ad un utilizzo strettamente connesso con l'esercizio dell'attività propria dell'impresa, la deducibilità è pari al 100% senza limiti. Lo stesso deve dirsi per i veicoli destinati ad uso pubblico.

La deducibilità per i contribuenti in regime dei minimi

Le spese relative alle autovetture rientrano tra le voci di costo che anche i contribuenti in regime dei minimi possono scaricare.

Esse, più precisamente, possono essere dedotte sino alla misura del 50% senza applicazione dei limiti massimi di costo previsti per i contribuenti che non rientrano in tale categoria.

Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
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(08/09/2015 - Valeria Zeppilli)
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