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Insidie stradali: distrazione e eccesso di velocità possono decurtare il risarcimento del danno anche del 60%

Per il Giudice di Pace di Brindisi, in tali casi la responsabilità del custode si riduce sensibilmente
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di Valeria Zeppilli - Attenzione a guidare distrattamente! Se il vostro veicolo si ribalta a seguito di una buca presente sulla strada, al Comune può non spettare l'intera responsabilità. Anzi: può addirittura spettargli anche solo nella misura del 40%.

Almeno così ritiene il Giudice di Pace di Brindisi.

Nel caso sottoposto all'attenzione del predetto ufficio e deciso con sentenza n. 853/2015, depositata il 25 agosto scorso, il conducente del veicolo incidentato, che pretendeva il risarcimento del danno da parte del custode della strada, in realtà correva ed era distratto: impossibile sarebbe stato per lui accorgersi della buca incriminata.

Ad “inchiodarlo” il rapporto dei Carabinieri, le immagini del luogo scenario del sinistro e la testimonianza di alcuni presenti.

La responsabilità del Comune, quindi, viene decurtata del 30% a causa della disattenzione al volante dell'uomo e del 30% per eccesso di velocità, con la conseguenza che l'incauto automobilista si è visto risarcito del solo 40% del valore antesinistro del proprio mezzo, demolito a seguito del malaugurato evento, per aver con la propria condotta spezzato il nesso causa/effetto tra la carenza di vigilanza dell'ente cui è affidata la custodia della strada e il danno subito.

Sebbene la manutenzione delle strade sia un obbligo primario dell'amministrazione e il suo adempimento vada reclamato e rivendicato per la sicurezza dei cittadini, questi ultimi devono in ogni caso dotarsi della prudenza necessaria ad evitare danni per sé e per altri a seguito dell'utilizzo di un mezzo così comodo quanto pericoloso quale è l'automobile.

Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(04/09/2015 - Valeria Zeppilli)
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