Sei in: Home » Articoli

Campanacci e belati vi disturbano? Il danno esistenziale va provato

Per la Cassazione deve essere garantito l'equilibrio tra il dovere di protezione e solidarietà verso la vittima e il generale dovere di tolleranza
angello animali vivisezione

di Valeria Zeppilli – Contare le pecore prima di andare a dormire dovrebbe servire a favorire il sonno. Almeno secondo un'antica usanza! Ma se le pecore sono quelle del vicino e soprattutto se belano e fanno rumore con i loro campanacci, difficilmente riusciremo a riposare... Che fare allora se sono proprio le pecore a disturbare il nostro riposo?

Per ottenere il risarcimento del danno esistenziale, in particolare, è fondamentale fornire un'adeguata prova del compromesso subito.

Con la sentenza n. 17013/2015, depositata il 20 agosto 2015 (qui sotto allegata), la Corte di Cassazione, infatti, si è limitata a disporre che i rumorosi animali, che con i loro belati e i campanacci disturbavano il risposo e il tempo libero dei proprietari dell'edificio adiacente il luogo del loro pascolo, venissero “confinati” in recinti lontani almeno 100 metri dall'abitazione dei ricorrenti.

Ma infondate sono state ritenute le richieste di risarcimento del danno esistenziale che i ricorrenti pretendevano di aver subito sostenendo che i belanti ovini avessero cagionato una lesione dei loro diritti costituzionali alla libertà di spostamento, al tranquillo godimento del domicilio, alla serena fruizione del tempo libero.

Più nel dettaglio, i giudici, nel caso di specie, non hanno contestato l'astratta idoneità del belato degli ovini a provocare un danno, ma hanno concentrato la loro attenzione sul fatto che, nel caso di specie, non era stata fornita la prova del danno subito, né in termini di an che in termini di quantum debeatur.

Così, cogliendo la simpatica occasione, la Corte ha precisato che il risarcimento del danno non patrimoniale, consistente nella modifica delle abitudini di vita del danneggiato in conseguenza delle immissioni rumorose, richiede la prova di una lesione concreta e tale da renderne costituzionalmente meritevole il ristoro, senza rischiare di compromettere l'equilibrio tra il dovere di protezione e solidarietà verso la vittima e il generale dovere di tolleranza nei rapporti sociali.

Vedi allegato
Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(21/08/2015 - Valeria Zeppilli)
Le più lette:
» Incidenti stradali: addio ai testimoni di comodo
» Il pignoramento del conto cointestato
» Il perfezionamento della notifica di un atto giudiziario consegnato a persona diversa dal destinatario
» Gli avvocati non crescono più
» Polizza furto auto: condannata la compagnia di assicurazioni che non dà la prova contraria
In evidenza oggi
Divorzio: niente assegno per chi guadagna più di mille euroDivorzio: niente assegno per chi guadagna più di mille euro
Video e foto sui social all'insaputa di chi è ripreso? Ora si rischia il carcereVideo e foto sui social all'insaputa di chi è ripreso? Ora si rischia il carcere
Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
Newsletter f g+ t in Rss
Divorzio: niente assegno per chi guadagna più di mille euro
Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF