Finanziamenti a fondo perduto: cosa sono, come funzionano e come si ottengono

Come è possibile accedere agli strumenti finanziari a sostegno dell'economia e dell'autoimprenditorialità
economia crisi euro soldi idea mmt
di Lucia Izzo - I finanziamenti a fondo perduto sono contributi finanziari agevolati messi a disposizione per l'avviamento di nuove attività imprenditoriali, oppure per finanziare imprese già esistenti al fine di sostenere, consolidare e migliorarne l'operato.

Ricorrendo tali finalità, questi finanziamenti vengono erogati prevalentemente da enti europei, statali, regionali o locali, interessati a supportare e sviluppare l'attività imprenditoriale sul proprio territorio.

I suddetti prestiti vengono destinati a categorie di soggetti che trovano difficoltà ad accedere ai canali finanziari tradizionali, quali ad esempio soggetti dell'imprenditoria giovanile e femminile, disoccupati, inoccupati e cassintegrati, ma anche imprenditori di aree territoriali particolarmente disagiate.

La nomenclatura "a fondo perduto" si riferisce alle modalità di funzionamento del finanziamento, il quale prevede l'erogazione di un contributo in conto capitale, non sottoposto a restituzione rateale né ad interessi. Difatti, questo regime di finanziamento può essere considerato come un vero e proprio "investimento" effettuato dagli enti pubblici per favorire lo sviluppo economico.

Le somme erogate potranno essere completamente o parzialmente a fondo perduto (rispettivamente per 100% della somma oppure per il 50%), ed affiancate da ulteriori incentivi come ad esempio finanziamenti a tasso agevolato o incentivi in conto di interesse.

Per richiedere il prestito sarà necessario partecipare ai diversi bandi, alcuni a scadenza altri sempre aperti, che determinano i requisiti necessari e richiedono la presentazione un progetto d'attività d'impresa che contempli tutte le informazioni necessarie circa le attività per cui i fondi andranno destinati.

Incentivi statali

Le agevolazioni previste vengono gestite in Italia dalle regioni e dai comuni (in base alle disponibilità finanziarie e ai propri obiettivi strategici) oppure direttamente dallo Stato tramite società apposite, come ad esempio Invitalia, l'Agenzia nazionale per l'attrazione d'impresa e lo sviluppo d'investimenti, che eroga contributi a fondo perduto e mutui agevolati, contributi a fondo perduto in conto gestione, secondo i limiti fissati dall'Unione europea, ed effettua anche attività di assistenza tecnica in fase di realizzazione degli investimenti e di avvio delle iniziative e attività di formazione e qualificazione dei profili imprenditoriali, funzionali alla realizzazione del progetto.

Il d.lgs. 185/2000 ha previsto disposizioni dirette a favorire l'ampliamento della base produttiva e occupazionale nonché lo sviluppo di una nuova imprenditorialità nelle aree economicamente svantaggiate del Paese, attraverso la promozione, l'organizzazione e la finalizzazione di energie imprenditoriali, così da promuovere l'uguaglianza sostanziale e le pari opportunità tra uomini e donne nell'attività economica e imprenditoriale, nonché per sostenere la creazione e lo sviluppo dell'impresa sociale ed a sostenere l'impresa agricola.

I finanziamenti di cui si occupa Invitalia riguardano diversi settori e si rivolgono principalmente a giovani, donne, disoccupati, ma anche imprese che intendono realizzare nuovi investimenti in determinate aree del Paese, introdurre innovazioni produttive e creare opportunità di lavoro.

Autoimprenditorialità

Il sostegno all'autoimprenditorialità consente a giovani e donne che vogliono avviare un'attività, di ottenere finanziamenti per creare nuove società o implementare le imprese esistenti.

Gli incentivi si rivolgono ad imprese composte in prevalenza da donne o da giovani fino a 35 anni di età e permettono, a seguito di un iter valutativo delle proposte presentate, di ottenere contributi a fondo perduto e mutui agevolati per il lavoro autonomo, nonché fondi per spese di gestione e formazione.

Possono essere finanziati, secondo i criteri e gli indirizzi stabiliti dal Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) e nei limiti posti dalla Unione europea, i progetti relativi alla produzione di beni nei settori dell'agricoltura, dell'artigianato o dell'industria ovvero relativi alla fornitura di servizi a favore delle imprese appartenenti a qualsiasi settore.

Sono esclusi dal finanziamento i progetti che:

a) prevedono investimenti superiori a lire 5 miliardi al netto dell'imposta sul valore aggiunto (IVA);

b) non prevedono l'ampliamento della base imprenditoriale, produttiva ed occupazionale;

c) non presentano il requisito della novita' dell'iniziativa;

d) si riferiscono a settori esclusi o sospesi dal CIPE o da disposizioni comunitarie.

Autoimpiego

L'Autoimpiego è l'insieme delle agevolazioni dirette a favorire le forme di impiego attraverso strumenti di promozione del lavoro autonomo e dell'autoimprenditorialità

La disciplina tende a favorire l'inserimento nel mondo del lavoro dei soggetti privi di occupazione attraverso attività di lavoro autonomo (in forma di ditta individuale), microimpresa (in forma di società) o franchising (in forma di ditta individuale o di società).

Sarà possibile ottenere contributi a fondo perduto (anche in conto gestione) e mutui agevolati per gli investimenti, secondo i limiti fissati dall'Unione europea, nonché  assistenza tecnica in fase di realizzazione degli investimenti e di avvio delle iniziative.

Smart&Start Italia

Si tratta di progetti per sostenere la nascita di startup innovative in tutta Italia e finanziare progetti con spese fino a 1,5 milioni di euro.

La domanda si presenta solo on line e può essere richiesta da startup innovative di piccola dimensione, iscritte alla sezione speciale del Registro delle imprese.

Per essere considerata innovativa, una startup deve essere una società di capitali costituita da non più di 48 mesi, offrire prodotti o servizi innovativi ad alto contenuto tecnologico ed avere un valore della produzione fino a 5 milioni di euro.

Potranno richiedere i finanziamenti anche i team di persone fisiche che vogliono costituire una startup innovativa in Italia, anche se residenti all'estero o di nazionalità straniera.

Le agevolazioni offerte sono un mutuo a tasso zero fino al 70% dell'investimento totale (percentuale che può salire all'80% se la startup è costituita esclusivamente da donne o da giovani sotto i 35 anni, oppure se al suo interno c'è almeno un dottore di ricerca italiano che lavora all'estero e vuole rientrare in Italia) nonché un contributo a fondo perduto pari al 20% del mutuo, solo per le startup con sede in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia e nel Cratere sismico dell'Aquila.

Cosa fare per accedere ai fondi

Sul sito internet di Invitalia, una volta rimpinguati i fondi dato l'esaurimento delle risorse comunicato nei giorni scorsi (leggi: "Autoimpiego: stop ai finanziamenti, risorse esaurite") sarà possibile trovare tutti i bandi attivi, con indicazione dei requisiti di partecipazione e possibilità di inviare le domande.

Per accedere ai fondi, bisognerà attendere la pubblicazione del relativo bando.

Oltre ai fondi nazionali predisposti da Invitalia, è possibile accedere anche ad incentivi a livello regionale, provinciale e comunale. Per ottenere informazioni su bandi aperti o altre iniziative è possibile consultare l'apposito sito-web della propria regione, contattare o recarsi presso gli appositi sportelli all'uopo predisposti.

Inoltre, anche a livello europeo sarà possibile accedere a finanziamenti gestiti in forma diretta, tramite pubblicazione di bandi di gara nei diversi bangi di interesse pubblicati sulla Gazzetta Europea, oppure indirettamente tramite trasferimento dalla Commissione europea agli enti degli Stati Membri che provvederanno a predisporre i rispettivi bandi di gara.

Ogni bando richiede diversi requisiti in ordine al settore di riferimento e al tipo di incentivi richiesti ed è possibile, se vi si è in possesso, compilare l'apposita domanda.

Imprescindibile sarà la realizzazione di un business plan, un particolareggiato piano imprenditoriale contenente tutte le informazioni circa il progetto per il quale si richiede il finanziamento, sia sotto il profilo economico-finanziario sia per quanto riguarda le strategie commerciali e di marketing che si pianifica di realizzare dopo la realizzazione del progetto. Diversi enti regionali, Camere di Commercio ed Invitalia, offrono assistenza nella compilazione del proprio business plan da allegare alla documentazione richiesta dal bando.

(21/08/2015 - Lucia Izzo)
Le più lette:
» Avvocati: cassazionisti senza esami per tutti gli iscritti ante riforma
» Avvocati: albi online senza segreti
» Tribunale di Fermo: inammissibili i capitoli di prova se contengono le parole "vero che". Tu cosa pensi?
» Padre immaturo? Il figlio va con la madre
» Affitto: la cauzione va restituita anche in caso di danni
Commenta
con Facebook
 
Commenta
con disqus
Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
bottone newsletter Icona Facebook Icona Rss Icona Google plus Icona twitter Icona linkedin
Print Friendly and PDF