Causa di servizio, nesso causale e diritto al riconoscimento dell'equo indennizzo

Nota di commento alla sentenza Tar Puglia Lecce sez. 2 n. 355 del 28 gennaio 2015
lavoro licenziamento lavoratori
di Avv. Francesco Pandolfi - Perché accade che, in prima battuta, le domande per causa di servizio e riconoscimento dell'equo indennizzo vengono rigettate? Sappiamo bene quante volte capita che l'amministrazione militare sistematicamente respinge le domande proposte dai dipendenti (un Carabiniere nella fattispecie esaminata dal Tar Lecce con la sentenza n. 355/15) i quali, a fronte di una lesione riportata in un sinistro configurabile come infortunio in itinere, chiedano il riconoscimento della dipendenza della causa di servizio e la concessione dell'equo indennizzo.

Solitamente, i criteri utilizzati dall'Amministrazione per emettere il decreto di rigetto sono:
1) mancato assolvimento dell'onere di documentare la sussistenza dei presupposti di legge per il riconoscimento,
2) elementi di prova ritenuti "generici" forniti da chi propone l'istanza.

Vediamo perché la domanda non può essere respinta:
Nel caso in cui il ricorrente rimanga coinvolto in un sinistro che possa considerarsi infortunio in itinere, la domanda non può essere respinta (e quindi il ricorso giudiziale verrà accolto in caso di preliminare rigetto amministrativo) se è sufficientemente comprovato che:

3) il dipendente è stato autorizzato a recarsi sul luogo di lavoro con il mezzo privato;

4) l' infortunio è avvenuto lungo il percorso di regola utilizzato dal dipendente per recarsi al lavoro;

5) la responsabilità del sinistro è ascrivibile a terzi, ciò in assenza di dolo o colpa grave a carico del dipendente;

6) esiste il nesso causale tra l'attività di lavoro e l'evento dannoso.


Pertanto, se nonostante l'esistenza di questi chiari elementi favorevoli all'accoglimento l'Amministrazione perviene ad un decreto negativo, questo apparirà certamente viziato da difetto di motivazione ed istruttoria, risultando al contrario dal fascicolo che:

7) è documentale l'autorizzazione a recarsi sul luogo di lavoro con il mezzo privato;

8) il sito dell' infortunio è rappresentato dal percorso normalmente utilizzato dal dipendente per recarsi al lavoro;

9) chi propone la domanda ha subìto passivamente l'incidente stradale e non ha concorso a provocarlo.


Cosa fare per impostare il ricorso e conseguire l'annullamento del provvedimento negativo?
E' semplice: nel caso in cui il dipendente riceva un decreto che escluda a priori la dipendenza da causa di servizio dell'infermità denunziata, organizzare la contestazione dell'assunto con i seguenti criteri guida: esistenza dell'autorizzazione a recarsi al lavoro con un mezzo privato, il percorso utilizzato è quello solito per recarsi sul posto di lavoro, terzi hanno provocato il sinistro veicolare e non il richiedente, sussiste il nesso tra lavoro ed evento da cui è scaturita la lesione alla persona.

Per contattare l'avv. Francesco Pandolfi
3286090590 francesco.pandolfi66@gmail.com
blog: www.pandolfistudiolegale.it


(20/08/2015 - Avv. Francesco Pandolfi)
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