In arrivo la nuova tassa sul bancomat per le imprese

Lo prevede lo schema di decreto legislativo sulla revisione del sistema sanzionatorio, all'esame delle commissioni parlamentari
Carta di pagamento
di Valeria Zeppilli – Con lo schema di decreto legislativo concernente la revisione del sistema sanzionatorio, approvato dal Governo (qui sotto allegato) e ancora sottoposto al parere delle Commissioni parlamentari, arriva un duro colpo per le imprese.
L'articolo 15 del suddetto decreto, infatti, inserisce il comma 7-bis nell'articolo 11 del decreto legislativo n. 471/1997 prevedendo una nuova sanzione nel caso in cui, in presenza di un accertamento dell'Agenzia delle Entrate, i prelievi dai conti bancari intestati alle imprese non siano giustificati.

In sostanza, tutti i prelievi dai conti correnti dei quali non sia noto o non correttamente indicato il soggetto beneficiario, sono considerati ricavi occulti e puniti con una sanzione che va dal 10% al 50% delle somme prelevate.

La sanzione, in ogni caso, già ribattezzata "tassa sui bancomat", non riguarda qualunque prelievo effettuato da qualunque contribuente, ma solo quelli effettuati dagli imprenditori.

Lo scopo, affermato dall'Agenzia delle Entrate, sarebbe quello di introdurre una nuova sanzione “propria” che sostituisca la precedente sanzione “impropria” e sia proporzionata all'importo prelevato di cui sia ignoto il beneficiario e che non risulti dalle scritture contabili.

La norma, come prevedibile, ha suscitato polemiche da più fronti: basti pensare che Rete Imprese l'ha considerata una “misura assurda” e una “vera e propria follia burocratica”, mentre per Assonime, l'associazione fra le società italiane per azioni, pur essendo apprezzabile in valore assoluto la revisione del sistema sanzionatorio, alcuni aspetti vanno opportunamente limati e rivisitati.

La norma, peraltro, omettendo di indicare le modalità con le quali correttamente adempiere all'obbligo di indicare il beneficiario, laddove approvata così come oggi si presenta, sarà presumibilmente oggetto di contrasto continuo tra fisco e contribuenti.

A decidere sull'applicazione della "nuova" tassa, dopo il parere delle Commissioni di Camera e Senato, necessario ma non vincolante, sarà comunque il Governo, tenendo conto dei vari interessi in gioco.


Vedi allegato
Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(11/08/2015 - Valeria Zeppilli)
Le più lette:
» Tribunale di Fermo: inammissibili i capitoli di prova se contengono le parole "vero che". Tu cosa pensi?
» Il 'bon ton' degli avvocati
» Guide di diritto penale
» Magistrati: i 5 peggiori vizi che rendono furibondi gli avvocati
» Pensioni: trovato l'accordo. Cosa cambia da gennaio
Commenta
con Facebook
 
Commenta
con disqus
Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
bottone newsletter Icona Facebook Icona Rss Icona Google plus Icona twitter Icona linkedin
Print Friendly and PDF