Treno cancellato? Al passeggero vanno rimborsati tutti i costi. Anche quelli per raggiungere la meta con altri mezzi

Una sentenza del Giudice di Pace di Frosinone afferma l'assoggettabilità di Trenitalia alla disciplina privatistica generale
treno ferrovia trasporti

di Valeria Zeppilli - Se il tuo treno viene cancellato, Trenitalia dovrà rimborsarti non solo il biglietto ma anche i costi eventualmente sostenuti per raggiungere la meta con altro mezzo di trasporto. Ad affermarlo è il giudice di pace di Frosinone, nella recente sentenza n. 47/2015 (qui sotto allegata). 

Il magistrato laziale, infatti, ha ritenuto fondata la richiesta di alcuni passeggeri del treno, la cui corsa era stata annullata da Trenitalia a causa di uno sciopero del personale, di vedersi rimborsati non solo il biglietto ferroviario ma anche i costi sostenuti per effettuare il viaggio con la loro autovettura onde non perdere un ulteriore treno che avrebbero dovuto prendere in coincidenza con quello soppresso.

Trenitalia, pertanto, è stata chiamata ad esborsare somme pari al costo del parcheggio dell'autovettura, del carburante e del pedaggio autostradale.

Nulle sono state ritenute le clausole in base alle quali la predetta società, in caso di ritardi o interruzioni del servizio, sarebbe tenuta solo al rimborso totale o parziale del biglietto.

Esse, infatti, secondo il giudice di pace sono palesemente vessatorie per il passeggero, il quale, peraltro, al momento in cui conclude il contratto di trasporto non è posto in condizione di prenderne concretamente visione.

Ad esse, pertanto, si applica l'articolo 36 del Codice del Consumo (d.lgs. n. 206/2005), nella parte in cui sancisce la nullità delle clausole delle quali il consumatore non ha avuto conoscenza prima della conclusione del contratto.

Trenitalia, dunque, è soggetta alla generale disciplina privatistica ed è tenuta ad indennizzare tutte le conseguenze patite dal passeggero a seguito del suo inadempimento. 


N.b. La redazione ringrazia l'Avv. Carla Corsetti che ha reso disponibile il testo della sentenza del giudice di Pace di Frosinone allegata al presente articolo


Testo sentenza n. 47/2015
Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(27/07/2015 - Valeria Zeppilli)
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