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Il Tribunale Europeo si "rinnova". Dal 1° luglio cambia la procedura. Ecco le novità

Iter semplificato e niente più mail per i depositi, si userà l'app e-curia. Cambia anche il gratuito patrocinio. In allegato le nuove norme
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di Marina Crisafi – Partirà l'1 luglio il "restyling" delle procedure presso il Tribunale Europeo con l'entrata in vigore del nuovo regolamento di procedura pubblicato nella gazzetta ufficiale dell'unione lo scorso 18 giugno.

La riforma, frutto di un lavoro avviato nel 2012, sostituirà il vecchio regolamento di procedura risalente al 1991, con l'obiettivo di migliorare lo svolgimento dei procedimenti innanzi al tribunale, adattando le norme di procedura alla realtà del contenzioso (soprattutto ricorsi diretti, in materia di proprietà intellettuale e impugnazioni contro il tribunale della funzione pubblica), accorciando i tempi dei processi, nel rispetto dei criteri dell'equo processo, conformemente ai principi risultanti dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea.

In particolare, le novità riguardano, come si legge nel comunicato stampa del tribunale, “l'estensione dell'ambito di applicazione delle disposizioni relative al giudice unico alle cause in materia di proprietà intellettuale;  la semplificazione, nelle cause in materia di proprietà intellettuale, delle norme relative alla determinazione della lingua processuale e allo svolgimento della fase scritta del procedimento (un unico giro di memorie) e quella del regime dell'intervento”.

Prevista anche la facoltà per il tribunale, di statuire senza fase orale del procedimento nei ricorsi diretti e nelle impugnazioni e il trasferimento, a favore dei presidenti di sezione, delle competenze decisionali in precedenza conferita alla sezione, oltre alla semplificazione della forma delle decisioni, con la previsione di nuovi casi in cui non è necessario statuire con ordinanza (ad es., sospensione e riunione).

Maggiori poteri di organizzazione al tribunale per l'adozione delle modalità reputate più appropriate e novità sia dal punto di vista dei dispositivi procedurali per gli avvocati che rappresentano una persona giuridica di diritto privato (che non saranno più tenuti a dimostrare che il mandato è stato rilasciato da soggetto legittimato) che sul piano più prettamente tecnologico: i depositi degli atti processuali infatti non avverranno più tramite posta elettronica ma direttamente tramite l'app e-Curia.

Tra le altre innovazioni, spiccano, infine, i “paletti” previsti per la lunghezza delle memorie con l'ingresso di apposite disposizioni all'interno del regolamento e la modifica al formulario di ammissione al gratuito patrocinio (sempre a partire dall'1 luglio) per integrarvi l'ammissione anche alle persone giuridiche e le informazioni destinate a facilitarne la comprensione, anche da parte dei soggetti non rappresentati da un avvocato.

 


 

 

Qui le nuove norme di esecuzione del regolamento UE
Qui il nuovo formulario UE per il gratuito patrocinio
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(22/06/2015 - Marina Crisafi)
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