Diritto di Famiglia

La rivalutazione dell'assegno di mantenimento

I criteri per rivalutare l'assegno in base a quanto sancito dalla legge 898/1970
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Per preservare il potere d'acquisto dell'assegno di mantenimento, annualmente deve essere calcolata la rivalutazione in base all'aumento medio del costo della vita
La rivalutazione viene calcolata tenendo in considerazione l'indice FOI (Indici dei prezzi al consumo per Famiglie di Operai e Impiegati al netto dei tabacchi) che è pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale periodicamente e nel sito dell'ISTAT alla pagina: http://www.istat.it/it/archivio/30440.

L'obbligo di rivalutare l'assegno di mantenimento è sancito dalla legge n.898 del 1 dicembre del 1970 nell'articolo 5, comma 7. Sebbene le disposizioni previste siano state specificate solo in sede di divorzio, la Corte di Cassazione, per analogia, ha ritenuto valido gli stessi obblighi anche in sede di separazione.
Il calcolo della rivalutazione viene effettuato prendendo in considerazione l'indice di variazione FOI, rispetto al mese del primo pagamento dell'anno precedente dell'assegno di mantenimento deciso dal tribunale, e applicando la relativa percentuale alla quota del mantenimento sancita dal giudice, cosi da poter determinare il relativo aumento.

La nuova quota costituirà poi la somma sulla quale applicare l'indice di FOI l'anno successivo per determinare la nuova rivalutazione e cosi via. Per cui se supponiamo che l'assegno di mantenimento sancito dal giudice sia di 500 euro a partire dal 01/09/2012 questa somma dovrà essere rivalutata tenendo conto dell'ultimo FOI disponibile all' 01/09/2013, che se supponiamo essere del 2%, allora dall' 1/10/2013 l'assegno di mantenimento sarà di 510 euro.

Questa sarà poi la base per la rivalutazione dell'anno successivo e cosi via. 

Sebbene il calcolo manuale della rivalutazione non è complicato si può utilizzare il seguente link per avere un calcolo veloce e senza nessun sforzo della rivalutazione: interessi e rivalutazione monetaria
Selezionata l'opzione "rivalutazione" basterà inserire la data, sancita dal giudice, di inizio di percezione dell'assegno di mantenimento, la data per la quale si vuole la rivalutazione e, dopo aver cliccato sul tasto "calcola", verrà presentato un prospetto di sintesi dove l'ultima voce è l'assegno che compete, comprensivo di rivalutazione. 


Nelle guide: L'Adeguamento ISTAT. Che cos'è e come si calcola
(28/03/2016 - Il diritto in pillole)
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