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Decisione del giudice monocratico

Guida di procedura civile > Cap. 1 "Processo di cognizione davanti al Tribunale" > Decisione del giudice monocratico

Nelle materie sottratte alla competenza del collegio, il giudice monocratico decide con pienezza di poteri, pari appunto a quelli spettanti all’organo collegiale.

Il Capo IIIbis prevede due tipi di decisione:

1) A norma dell’art. 281 quinquies “Decisione a seguito di trattazione scritta o mista”, il G.I., entro 30 gg dalla scadenza del termine per il deposito delle memorie di replica, il giudice deposita la sentenza in cancelleria ( oppure entro 30 gg dall’udienza per la discussione orale, qualora fosse richiesta da una delle parti).

La trattazione scritta garantisce una migliore e più completa attuazione del diritto alla

tutela giurisdizionale nelle controversie di maggiore complessità.

In merito, è doveroso segnalare la sentenza della Cassazione civile, sezione terza, del 10 marzo 2008, n. 6293, la quale stabilisce che costituisce motivo di nullità per violazione del diritto di difesa, il deposito della sentenza prima del decorso del termine di deposito delle memorie conclusionali.

Infatti, tale comportamento rende la sentenza, inidonea al raggiungimento del suo scopo (art. 156 c.p.c., comma 2) che è quello della pronuncia della decisione che nella sentenza si esprime anche sulla base dell’illustrazione definitiva delle difese che le parti possono fare nelle conclusionali e, quindi, del loro esame.

2) Decisione a seguito di trattazione orale ex art. 281 sexies c.p.c.

Questo tipo consente al giudice di accelerare la trattazione e quindi la decisione delle cause che appaiono di più semplice risoluzione, avuto riguardo sia ai fatti allegati che alle questioni di diritto sollevate dalle parti.


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