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Assunzione dei mezzi di prova

Guida di procedura civile > Cap. 1 "Processo di cognizione davanti al Tribunale" > Assunzione dei mezzi di prova

Durante il procedimento civile le parti debbono fornire al gliudice le prove dei fatti dedotti a sostegno delle proprie domande.

L’assunzione dei mezzi di prova è dunque la fase processuale in cui i mezzi istruttori proposti dalle parti e ammessi dal giudice vengono materialmente acquisiti.

Così se è stata ammessa una prova testimoniale, l'assunzione consisterà nelal convocazione del teste davanti al magistrato per rendere la sua deposizione testimoniale.

Secondo quanto dispone l'Art. 184 cpc (Udienza di assunzione dei mezzi di prova) nell'udienza appositamente fissata con ordinanza il giudice istruttore procede all'assunzione dei mezzi di prova ammessi.

Non tutti i mezzi di prova proposti dalle pari trovano ingresso nel procedimento giacchè il giudice con ordinanza ammette solo quelle prove che risultano ammissibili e rilevanti.

Anche se di norma l'assunzione delle prove avviene nella sede del tribunale può accadere che vi sia la necessità di assumerla fuori circoscrizione. In tal caso si può procedere con la cd "prova delegata". In sostanza il giudice "delega" il magistrato di un'altro tribunale (dove ad esempio risiedono alcuni dei testimoni da sentire) ad assumere la prova.

L'art. 203 cpc dispone in particolare che: "1. Se i mezzi di prova debbono assumersi fuori della circoscrizione del tribunale, il giudice istruttore delega a procedervi il giudice istruttore del luogo, salvo che le parti richiedano concordemente e il presidente del tribunale consenta che vi si trasferisca il giudice stesso. 2. Nell'ordinanza di delega, il giudice delegante fissa il termine entro il quale la prova deve assumersi e l'udienza di comparizione delle parti per la prosecuzione del giudizio. 3. Il giudice delegato, su istanza della parte interessata, procede all'assunzione del mezzo di prova e d'ufficio ne rimette il processo verbale al giudice delegante prima dell'udienza fissata per la prosecuzione del giudizio, anche se l'assunzione non e` esaurita. 4. Le parti possono rivolgere al giudice delegante, direttamente o a mezzo del giudice delegato, istanza per la proroga del termine."

L'ar. 204 prevede anche le cd "rogatorie" dei giudici italiani alle Autorita` estere. In tal caso la trasmissione alle autorità estere avviene per via diplomatica.

In base a quanto dispone l'art. 206 le parti possono assistere personalmente all’assunzione dei mezzi di prova.

 

Una volta completata l'assunzione oppure nel caso in cui vi sia stata una decadenza dalle prove (ad esmpio non sono stati citati i testimoni e questi non sono comparsi) il giudice dichiara chiusa l’assunzione e a qule punto normalmente viene fissata l'udienza per la precisazione delle conclusioni.



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