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Appello incidentale

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L'appello incidentale è un istituto giuridico che permette all'appellato, il quale abbia subito in alcune parti della sentenza di primo grado uno o più disposizioni sfavorevoli, di impugnare queste nell'atto di costituzione. L'appello incidentale è previsto all'art. 436 c.p.c. anche per quanto riguarda il rito del lavoro. Il termine previsto per proporlo, a pena di decadenza, è quello della memoria difensiva di costituzione in cui, oltre alla difesa sui punti della sentenza impugnati dall'appellante, la controparte può a sua volta contestare le pronunce a sè sfavorevoli. La memoria dell'appellato, contenente l'appello incidentale deve essere

notificata alla controparte almeno 10 giorni prima l'udienza di discussione per consentire a questi di approntare le opportune difese. L'atto deve contenere i motivi specifici su cui si fonda l'impugnazione. Per il resto si osservano le norme già viste in tema di costituzione del convenuto in primo grado.

Come si evince dalla norma, la proposizione dell'appello incidentale non comporta la fissazione di una nuova udienza di discussione. Per questo motivo l'appellante potrà presentare le proprie ragioni in ordine ai punti impugnati dall'appellato, solo durante l'esplicazione dell'udienza di discussione.

Dopo la costituzione dell'appellante principale, la notificazione della memoria contenente l'appello incidentale deve avvenire presso il difensore nominato nel ricorso d'appello, a pena di nullità sanabile. In un primo orientamento la Corte Suprema era del parere che la mancanza o il ritardo della notificazione suddetta avrebbe comportato decadenza dell'impugnazione incidentale. Più di recente, invece, tale posizione ha subìto una modifica non irrilevante. Pertanto solo il momento della costituzione mediante deposito in cancelleria deve essere considerato termine previsto a pena di decadenza. Se invece la notifica avviene prima del deposito suddetto, non ne consegue alcuna nullità, nè improcedibilità. Non è previsto neppure un obbligo di rinnovazione della notifica stessa.

Nel termine perentorio entro cui proporre l'appello incidentale, il calcolo dei giorni a disposizione va fatto a ritroso, pertanto il giorno dell'udienza di discussione va escluso. La costituzione dell'appellato può avvenire in seguito alla notifica della memoria difensiva, purchè siano rispettati i termini previsti all'art. 436, comma 3, c.p.c. e l'atto sia stato depositato tempestivamente in cancelleria. La prova di detta tempestività può anche essere data in seguito.

Secondo la Cassazione, l'atto contenente l'impugnazione incidentale può essere solo la memoria difensiva di costituzione e deve essere proposta contestualmente a questa. L'appello incidentale contenuto in un atto integrativo di questa, anche se notificato entro i termini stabiliti dalla legge, deve essere considerato inammissibile.


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