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Domanda riconvenzionale

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Il convenuto in una causa di lavoro, oltre a difendersi dalle richieste del ricorrente, può a sua volta chiedere al giudice la condanna di parte attrice, facendo così valere un proprio diritto. Per questo motivo, a pena di decadenza, il convenuto può eventualmente proporre domanda riconvenzionale nella propria memoria difensiva. Il suddetto termine di decadenza ha carattere assoluto e va rilevato d'ufficio anche in presenza di eventuale acquiescenza della parte attrice.

La domanda riconvenzionale è una domanda giudiziale, simile a quella diretta formulata dall'attore, che però proviene dal convenuto. Questi, nell'esporre le proprie ragioni difensive, pone al giudice, a sua volta, una richiesta di tutela di un diritto ritenuto leso dalla controparte. In generale, quando l'atto costitutivo contiene una domanda riconvenzionale, il giudice assegna un termine ulteriore all'attore per predisporre la propria difesa, spostando la prima udienza di comparizione.

Nello svolgimento del rito del lavoro, allo stesso modo, quando il resistente formula la domanda riconvenzionale, questi deve chiedere anche la fissazione di una nuova udienza.

La disciplina è contenuta all'art. 418 c.p.c. Il resistente che propone domanda riconvenzionale è tenuto, con istanza contenuta nella stessa memoria difensiva, a chiedere al giudice di emettere, entro i successivi 5 giorni, un nuovo decreto con la fissazione di un'altra data d'udienza a modifica del provvedimento precedente indicato all'art. 415 c.p.c. Tra la proposizione della domanda riconvenzionale e l'udienza di discussione non devono passare più di 50 giorni (art. 418, comma 2, c.p.c.).

La memoria difensiva del convenuto e il decreto che fissa l'udienza, devono essere notificati al ricorrente entro 10 giorni dalla pronuncia del provvedimento richiesto. Provvede a tale notificazione la cancelleria. Tra la data di notifica all'attore e la data dell'udienza di discussione devono trascorrere almeno 25 giorni. In questo caso, infatti, lo scopo è quello di consentire al ricorrente di approntare la difesa più opportuna rispetto ai fatti e agli elementi di diritto posti a fondamento della domanda riconvenzionale. Il numero dei giorni in questione cambia se la notificazione deve essere effettuata all'estero. I 50 giorni previsti al comma 2 dell'art. 418 c.p.c diventano 70 e i 25 giorni previsti al comma 4 del medesimo articolo diventano 35.


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