Adeguamento Istat: che cos'Ŕ e come si calcola

L'adeguamento Istat è un meccanismo di rivalutazione su base annua del costo della vita. Per fare chiarezza su questa definizione dobbiamo ricordare cosa si intende per costo della vita. Sappiamo tutti che 1 kg di pane veniva venduto a un certo prezzo nel 1950 e a un prezzo decisamente diverso nel 2013. Lo stesso discorso vale per altri beni, soggetti a cambiamenti di prezzo (quasi sempre verso l'alto) che dipendono da numerosi fattori: disponibilità delle materie prime per produrli, introduzione di dazi, mutamenti geopolitici e via dicendo. Il caso tipico è quello della benzina, in grado di influire sul costo di moltissimi altri prodotti e servizi. Il compito di calcolare l'andamento del costo della vita, in Italia, viene affidato all'Istituto Nazionale di Statistica, il cui acronimo è appunto ISTAT. L'istituto colleziona dati per ricerche e censimenti, ripresi poi dai mezzi di informazione e utilizzati dal governo di turno. L'adeguamento Istat ha quindi ripercussioni pratiche sulla vita delle persone, dal momento che tocca alcuni importanti ambiti.


Su cosa si paga l'adeguamento Istat

Gli ambiti nei quali si manifesta l'adeguamento Istat interessano gran parte della popolazione italiana. Tra i principali troviamo l'assegno di mantenimento, l'affitto (o per meglio dire il canone di locazione), la rendita INAIL e la pensione. L'adeguamento Istat del canone di locazione, in particolare, è quello che più di ogni altro pesa sulle tasche della popolazione, essendo elevata la percentuale di coloro i quali vivono in affitto. Va detto che l'eventuale aumento del canone non si ripercuote per forza sull'inquilino. Sarà di volta in volta l'affittante a decidere se assorbire l'aumento o alzare in proporzione il canone. Questa scelta deve rispettare in ogni caso l'adeguamento annuo, il cui calcolo può essere effettuato dal commercialista, da uno studio legale o tramite software disponibili in rete. L'adeguamento non si paga una tantum ma va a modificare la rata di affitto mensile.

Box di approfondimento: adeguamento al 75% o al 100%?

L'adeguamento sul canone di locazione cambia a seconda del contratto. Per chi ha stipulato un contratto concordato, il tipico 3+2, la legge prevede un adeguamento annuale al 75% della rivalutazione Istat. Per chi invece ha stipulato un contratto libero, 4 + 4 anni, l'aumento Istat applicabile Ŕ pari al 100% della rivalutazione. Per le locazioni ad uso diverso dall'abitazione (uffici, negozi, depositi, box auto) l'adeguamento annuale, salvo contratti superiori a 6 anni, rimane fissato al 75%. A scanso di contestazioni, Ŕ opportuno che la modalitÓ di calcolo dell'adeguamento venga riportata nel contratto.


Altri campi di applicazione dell'adeguamento Istat

Per quanto essenziale, il canone di locazione non è l'unica area dove si applica l'adeguamento Istat. Come accennato in precedenza, a essere soggetti a rivalutazione annuale sono anche l'assegno di mantenimento, la rendita INAIL e la pensione, e questo solo per citare i più noti. Dal 1° luglio 2013, ad esempio, le rendite INAIL (infortuni sul lavoro e malattie professionali) hanno subito una rivalutazione del 3,02%. Non tutte le rivalutazioni sono uguali per il semplice fatto che vengono usati diversi indici di prezzi, ovvero diverse medie di prezzi di una classe di beni o servizi in un determinato arco  temporale. I tre indici usati dall'Istat sono:

1) l'Indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC);

2) l'Indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati al netto dei tabacchi (FOI);

3) l'indice dei prezzi al consumo armonizzato per i Paesi membri dell'Unione europea (IPCA).

Le variazioni Istat vengono pubblicate di mese in mese nella Gazzetta Ufficiale. Per rimanere aggiornati sull'andamento del FOI (utilizzato per i contratti di locazione e non solo) consigliamo di fare riferimento alla pagina sui dati periodici del Sindacato Inquilini Casa E Territorio (Sicet).

Ricordiamo infine ai lettori che Ŕ disponibile su studiocataldi.it lo strumento per il calcolo della rivalutazione monetaria e quello per il calcolo congiunto di interessi e rivalutazione

Autore di questa guida: Roberto Zambon